PALERMO. 800 giovanissimi di 9 scuole della città con “Un fiore per 3P” in occasione dell’evento conclusivo del 33° anniversario della morte di Padre Pino Puglisi. La cerimonia, promossa dal Centro di Accoglienza Padre Nostro, si è svolta questa mattina in Cattedrale a Palermo. Per l’occasione, tantissimi bambini e bambine, in rappresentanza della loro scuola, hanno deposto il loro fiore giallo di carta nella tomba del Beato.
I giovani hanno portato simbolicamente a Padre Puglisi anche le loro tre P: la P di Padre che deve guidare la vita di piccoli e grandi; la P di Piccoli con un pensiero rivolto a quei piccoli che, nel mondo, patiscono guerre e violenze senza diritti; la P di Pace che è tanto desiderata nel mondo.

“È una bella occasione essere qua – ha detto Mega di quasi 13 anni che frequenta la scuola Puglisi -. Essere come p. Puglisi significa che, ogni giorno nel nostro piccolo, dobbiamo cercare di seguire il suo esempio. Bisogna aiutare non solo chi ha meno di noi ma anche chi ha bisogno di stare in compagnia e di parlare”.
“Oggi, a modo nostro, cerchiamo di stare vicino a lui – ha aggiunto anche Riccardo di 12 anni pure della scuola Puglisi –. È bello che siamo insieme a tanti altri ragazzi di altre scuole”.
“È un bel momento perché, come comunità scolastica, veniamo ogni anno a rendere omaggio a p. Puglisi – ha continuato il professore Fausto D’Angelo dell’Istituto Comprensivo “Padre Pino Puglisi” -. Non ci sentiamo soltanto un istituto intitolato a lui perché siamo la scuola che lui ha tanto desiderato e voluto come segno concreto nel quartiere di Brancaccio. Riuscire a coinvolgere i bambini è molto importante perché loro hanno bisogno di conoscerlo proprio attraverso gesti simbolici e azioni significative”.
“Accogliamo con gioia, tra le scuole, anche il Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” con cui inizierà una bella collaborazione – dice Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro -. Ricordiamo che è la scuola dove lui insegnò. Per l’occasione, abbiamo donato loro quattro pannelli che sintetizzano la vita del beato che, presto, esporranno in istituto. Purtroppo, per la presenza delle scuole, essendo in tante, cerchiamo di fare sempre a turno. Dovremmo pensare, in futuro, a un luogo dove poterle accogliere tutte. Il senso profondo della giornata è, comunque, quello di poter dire che, ancora oggi, stiamo consegnando a questi giovani un Padre Puglisi che è ancora vivo, giovane e si dedica alla sua città. Non siamo insieme per commemorare un cadavere ma, al contrario, per rendere omaggio ad una persona che ancora è in grado di dirci tante cose. Brancaccio è viva e i segni di questa vita sono tanti. Siamo contenti di potere dire che i lavori per la realizzazione dell’asilo nido di Brancaccio procedono abbastanza velocemente e questo vale anche per i lavori che sono iniziati nella piazzetta del Beato, luogo del martirio di Padre Puglisi”.
“Raccogliamo tutti insieme la grande eredità che ci ha lasciato Padre Pino Puglisi – ha detto la vicesindaca di Palermo Brigida Alaimo -. Legalità non significa soltanto combattere la mafia ma anche cercare, nel nostro piccolo e ogni giorno, di essere dei buoni cittadini e cittadine che hanno cura del bene comune”.









