PALERMO.Ci sono storie di donne che non si limitano a raccontare il cambiamento: lo fanno accadere. Storie capaci di guardare oltre i confini del possibile, ribaltare narrazioni consolidate e trovare valore dove altri hanno visto solo degrado.
È questo il filo conduttore della seconda edizione del Premio Artemisia dell’Università degli Studi di Palermo, che lunedì 28 settembre, alle ore 16, nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri, premierà Maruzza Battaglia, fondatrice di LAB.ZEN 2, Nicoletta Cosentino, ideatrice di Cuoche Combattenti, e, alla memoria, Elda Pucci, prima e finora unica donna sindaca di Palermo.
Il Premio nasce per riconoscere e valorizzare esperienze di donne che non si sono limitate ad attraversare le difficoltà, ma hanno scelto di trasformarle in possibilità per sé e per gli altri creando opportunità di lavoro, relazioni e comunità.
È quello che ha fatto Maruzza Battaglia mettendo il proprio background nel mondo della moda al servizio di un progetto che è diventato molto più di una scuola-laboratorio. Con LAB.ZEN 2, nel cuore di una delle periferie più fragili di Palermo, la creatività è diventata formazione, il lavoro si è trasformato in strumento di autonomia e la produzione occasione di riscatto.
Nicoletta Cosentino con Cuoche combattenti ha scelto, invece, la cucina come linguaggio universale per costruire accoglienza, inclusione ed empowerment femminile riuscendo a offrire sostegno concreto a donne che attraversano percorsi di uscita dalla violenza domestica.
E poi c’è Elda Pucci, alla quale il Premio viene conferito alla memoria. Medica, primaria di pediatria all’Ospedale dei bambini di Palermo, direttrice della divisione di neonatologia per affezioni ad alto rischio e libera docente di Clinica pediatrica all’Università degli Studi di Palermo, nel 1983 divenne la prima e, ancora oggi, unica donna a ricoprire la carica di sindaca di Palermo. Durante la sua sindacatura, per la prima volta, il Comune di Palermo si costituì parte civile nel processo di mafia per l’assassinio del giudice Rocco Chinnici.
Le protagoniste del Premio non saranno soltanto raccontate, ma incontreranno due giovani ricercatrici, Violetta Sanzeri e Federica Festa, dottorande di ricerca in Studi di genere dell’Università degli Studi di Palermo. Il dialogo tra generazioni sarà, infatti, uno degli elementi centrali dell’incontro. Non una semplice consegna di un riconoscimento, ma uno scambio tra chi ha aperto strade spesso senza poter contare su modelli precedenti e chi oggi quelle strade può attraversarle, interrogarle e provare a immaginarne di nuove.
Alla cerimonia porteranno i saluti il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
A introdurre e moderare l’incontro sarà Beatrice Pasciuta, prorettrice all’Inclusione, alle Pari opportunità e alle Politiche di genere e alla Vivibilità e al Benessere lavorativo dell’Università degli Studi di Palermo.
Interverranno inoltre Claudia Giurintano, ordinaria di Storia del pensiero politico di UniPa, e Alessandra Contino, dottoranda di ricerca in Studi di genere dell’Ateneo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.








