HomeCronacaProvinceViolenza sulle donne, ad Agrigento un Albero della Memoria e un messaggio ai giovani

Violenza sulle donne, ad Agrigento un Albero della Memoria e un messaggio ai giovani

Dall’incontro con gli studenti alla Valle dei Templi, una giornata dedicata all’empatia, alla prevenzione e al ricordo delle vittime

Aggiungi Il Mediterraneo 24 alle tue fonti preferite di Google.
logo google
Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
spot_img
spot_img

AGRIGENTO. Due appuntamenti diversi, ma uniti da un unico filo conduttore: l’educazione all’empatia, l’ascolto e l’impegno contro ogni forma di violenza. È il percorso raccontato dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Agrigento, Roberta Lala, attraverso i suoi social, dopo una giornata, quella di ieri, che ha visto protagonisti gli studenti, le associazioni, le istituzioni e le famiglie delle vittime.

Il primo momento si è svolto alla Biblioteca “Franco La Rocca”, nell’ambito del progetto “Orme d’Ombra”, con la partecipazione dell’Associazione Artemixia e dell’artivista Rosalba Castelli. Un incontro dedicato soprattutto ai ragazzi e all’importanza dell’educazione emozionale. Insieme agli studenti era presente anche la dottoressa Antonella Gallo Carrabba, da oltre vent’anni responsabile del Centro Antiviolenza e Antistalking “Telefono Aiuto”, che ha portato la propria esperienza professionale e umana, parlando di fragilità, accoglienza e capacità di riconoscere i segnali di disagio.

Albero della Memoria alla Valle dei Templi di Agrigento (Ph. social)

«Abbiamo dialogato sull’importanza dell’educazione emozionaleracconta Lalache significa prima di tutto imparare a gestire le proprie emozioni e ad accogliere quelle degli altri». Da qui l’invito ai ragazzi a diventare “sentinelle del cuore”, imparando a guardare oltre le apparenze e a riconoscere anche le richieste di aiuto che possono rimanere nascoste. Per l’assessore, in questo percorso la scuola rappresenta un luogo fondamentale non soltanto per la formazione, ma anche per la crescita personale e relazionale. Un ambiente nel quale i ragazzi imparano a confrontarsi con le proprie emozioni, con la vulnerabilità e con le relazioni con gli altri. Un ruolo centrale viene riconosciuto anche ai docenti, chiamati a essere punti di riferimento capaci di intercettare paure e fragilità e di accompagnare gli studenti nei momenti più difficili.

Particolarmente intensa è stata la testimonianza di Giusy Alaimo, mamma di Alice Schembri, che ha condiviso con gli studenti il proprio vissuto. A rendere ancora più partecipato l’incontro sono state le esibizioni dei ragazzi, che hanno affidato a balli, canti e poesie le proprie emozioni. «Ci avete dimostrato che l’arte è il linguaggio più puro dell’empatia, capace di unire e curare», ha scritto Lala rivolgendosi agli studenti.

Alla Valle dei Templi l’Albero della Memoria

Il percorso è proseguito all’ingresso della Valle dei Templi, con l’inaugurazione dell’Albero della Memoria, dedicato alle donne vittime di violenza della città. Un momento solenne al quale hanno partecipato le massime autorità istituzionali della provincia, tra cui Prefetto, Questore, Comandante provinciale dei Carabinieri e Comandante provinciale della Guardia di Finanza, insieme ai familiari delle donne che non ci sono più. Presenti anche le associazioni Soroptimist e Lions Club Chiaramonte, impegnate sul territorio in attività di sensibilizzazione e sostegno.

«Custodire la memoria non è un semplice atto formale, ma un dovere morale», sottolinea Lala. L’Albero della Memoria diventa così un simbolo capace di unire il dolore della comunità alla volontà di costruire un futuro diverso: «Le sue radici affondano nel dolore della nostra comunità, ma i suoi rami si tendono verso il cielo come un simbolo di rinascita, di speranza e di ferma condanna di ogni forma di abuso».

Nel suo messaggio, l’assessore ha inoltre sottolineato il ruolo delle Forze dell’Ordine, definendone la presenza e il lavoro quotidiano un presidio fondamentale di protezione e giustizia per le persone più vulnerabili. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Direttore dell’Ente Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, per avere accolto la proposta di dedicare un albero alla memoria delle donne vittime di violenza della città. Educazione, ascolto e memoria diventano così parti dello stesso percorso. «Due tappe di un unico grande cammino», conclude Lala, nel segno della collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuola e comunità per trasformare il ricordo in consapevolezza e impegno quotidiano.

spot_img

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie

spot_img