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mercoledì, 28 Settembre 2022
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Dalla Sicilia a Firenze con la loro musica: il trionfo degli Ercta Collective

Il gruppo under 35 ha vinto il contest "Suona Contest" con una musica che comunica immagini. Plauso di pubblico e giuria

Gaia Garofalo
Gaia Garofalo
Classe '97, palermitana doc ma cittadina del mondo. Laureata in Educazione di Comunità, amo raccontare storie nell'ambito della promozione sociale e non solo

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PALERMO. La seconda edizione del Firenze Suona Contest ha avuto sul podio il progetto musicale di ben sei siciliani, ossia gli Ercta Collective. Valentina Migliore (voce), Alberto Santamaria (chitarra), Ferdinando Preianò (violoncello), Giulia Lo Giudice (percussioni), Lia Ceravolo (fisarmonica) e Salvatore Maria Sclafani (mandolino) hanno alzato sul palco la coppa del primo premio del concorso.
Hanno conquistato la giuria con la loro musica particolarissima che arriva dritta per dritta nel cuore di chi li ascolta: i loro strumenti musicali, perfettamente in armonia tra loro, suonano corde dell’animo che sembravano perdute.

Il loro è infatti un sound unico ma che mette d’accordo tutti. Nonostante i sei musicisti siano under 35, sanno cosa ricercano e cosa vogliono trasmettere al pubblico. Anzi, la loro giovinezza accoglie un potenziale creativo straordinario. Non è il solito folklore, ma molto di più. La loro musica comunica immagini; alcune molto forti, altre nostalgiche e altre ancora, dolcissime.
<<Ci conoscevamo già tra di noi: per chi studia e lavora in questo ambiente è così – racconta Ferdinando – .  Alcuni già dal liceo, altri dal conservatorio oppure ancora per produzioni, concerti, eventi e così via. La scintilla si è accesa ad Alberto che aveva voglia di scrivere per un ensemble che non fosse il solito a cui si è abituati. Inizialmente Ercta Collective non era composto in questo modo, ma ad un certo punto ci siamo chiesti quale potesse essere la chiave giusta per funzionare meglio. Questa chiave giusta l’abbiamo trovata in Giulia e Valentina>>.

Già il loro nome detiene una forte quota mediterranea, come spiega il violoncellista.

<<”Ercta” è il nome della via di Monte Pellegrino ma non l’abbiamo scelto solo per questo. Il primo luogo in cui abbiamo iniziato a provare tutti insieme è la casa di Alberto e Monte Pellegrino faceva da protagonista al panorama durante le nostre sessioni>>.

Ercta Collective è nato infatti nel 2020. Da sempre desiderosi di unire alla bellezza della musica contemporanea, i colori della musica classica e della musica popolare, eliminando così le barriere tra generi e stili. Ferdinando tiene a sottolineare che: <<nessuno di noi sei fa musica con i paraocchi>>.

Un’inclusività rispecchiata anche nei loro componimenti.

La spiccata sensibilità di ciascuno ha suscitato un immediato interesse per tematiche delicate, dedicando la loro musica ai problemi e alle storie di questa società contemporanea, creando un nuovo modo di raccontare. Uno di questi temi si può trovare nel loro brano “Cecilia”, che racconta una tragica storia realmente accaduta nel 2001.

La loro scrittura però, non si ferma qui. Hanno difatti composto altri tre brani che hanno poi portato al Firenze Suona Contest: “Il vecchio che pesta l’uva”, “Un anno di un giorno” e “Scampa”. Il primo è un pezzo solo strumentale, in cui il violoncello va ad imitare il lamento delle vedove siciliane e in cui si racconta una Sicilia cosiddetta antica. Inoltre, la cantante Valentina Migliore, suona due strumenti musicali tipici della nostra terra, ossia il tamburello e il particolarissimo marranzano. Il secondo invece racconta di una storia d’amore ed infine il terzo, che è stato creato appositamente per il concorso.

<<“Scampa” nasce da un’idea di Alberto che si trovava a Napoli. Gli è venuto in mente un giro di accordi che ha condiviso con noi immediatamente. Il nome fa riferimento sia al quartiere Scampia sia ad un cielo che si apre dopo un temporale. Il testo riguarda proprio il riscatto sociale da cui la protagonista fugge. Ad un tratto però si accorge che non può scappare perché il quartiere fa parte di lei, così decide di tornare e dare una mano per portare la speranza a chi lo abita>>.
Gli Ercta Collective non si aspettavano di vincere la seconda edizione del Firenze Suona Contest, dato che la loro esibizione su quel palco è stata anche la loro prima esibizione live.

<<Eravamo alla ricerca di concorsi a cui partecipare per metterci un po’ alla prova, senza alcuna pretesa. Il Firenze Suona Contest ce l’ha proposto Valentina e siamo stati selezionati immediatamente insieme ad altri artisti bravissimi. Il 12 giugno c’è stata la premiazione ed è stato fortissimo. A colpirci è stata proprio la reazione del pubblico: al momento della premiazione in tanti si sono alzati gioiosi nonostante non ci conoscessero prima di quell’evento>>.

I loro primi fan però non sono stati solo quelli tra il pubblico, ma anche tra la giuria. <<Il presidente di giuria era il chitarrista dei Litfiba Ghigo Renzulli che ci ha fatto tantissimi complimenti. Ci ha detto che se noi riuscissimo a trovare la formula esatta per portare qualcosa di grande anche a livello di spettacolo sul palco, potremmo tranquillamente riempire i teatri. Quando ci ha detto questa cosa noi abbiamo sorriso, ma lui ci ha ribadito che era serissimo e che quelle parole le pensava sul serio>>.

Ma gli Ercta Collective non hanno vinto soltanto il primo premio ma anche il Premio Larione 10. Il tutto li porta ad una grandissima opportunità: sei giorni presso lo studio di registrazione Larione 10 in cui potranno lavorare con un alto livello di professionalità insieme al produttore dell’etichetta discografica.

Un orgoglio sì siciliano ma non solo. Gli Ercta Collective sono sei giovani che hanno vinto raccontando una rivincita già in sé, sempre guidati dalla loro passione, umiltà e professionalità e poi ultima ma non importanza: l’unicità del loro sound.

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