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mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Fiumara d’arte, un “patto di bellezza” tra i Comuni

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Firmato l’accordo che sancisce la volontà di definire congiuntamente iniziative di valorizzazione della Fiumara d’Arte, a partire dal progetto di riqualificazione dell’intero percorso. A siglare l’intesa, l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, il mecenate Antonio Presti e i rappresentanti dei comuni di Mistretta (capofila), Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano e Tusa. Un primo intervento intende agevolare la fruizione, attraverso opere di bonifica complessiva dei luoghi dove trovano accoglienza le opere d’arte, commissionate da Presti. Saranno realizzati interventi di infrastrutturazione leggera delle aree intorno alle grandi sculture, sistemi di illuminazione segna passo, abbattimento delle barriere per i diversamente abili, sistemazione dei piani di calpestio, pavimentazione dei percorsi di approccio ai monumenti. “La sottoscrizione dell’accordo odierno nella sede istituzionale della Regione, dopo un lungo periodo di stasi caratterizzato da indagini per infiltrazioni mafiose al comune capofila – dichiara Alberto Samonà, assessore dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana – manifesta la volontà del Governo Regiona di sostenere le comunità locali e le istituzioni coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area interessata, in una ripartenza ispirata alla legalità. Bellezza e legalità costituiscono le due condizioni necessarie affinché la Fiumara d’Arte, con tutto il carico iconico e massmediatico che ha, possa generare sviluppo economico e culturale nel comprensorio dei Nebrodi, facendo crescere la visibilità delle comunità che insistono nei territori dove trovano ospitalità le opere d’arte”.
La Fondazione “Fiumara d’arte”, promossa dal mecenate Antonio Presti, dal 1983 ha prodotto la realizzazione di dieci suggestive opere d’arte contemporanea, affidate ad artisti di fama internazionale. E di primato della legalità parla Antonio Presti, promotore della Fiumara d’arte, per il quale “dopo otto anni di fermo delle attività per fatti legati a infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti relativi alle opere di riqualificazione della Fiumara, dobbiamo ringraziare l’assessore dei Beni Culturali e la struttura dipartimentale tutta, per l’impegno assunto nel voler valorizzare uno spazio culturalmente ricco, dove patrimonio storico culturale e arte contemporanea si fondono in un tripudio di bellezza”. “Io che mi sono sempre speso in azioni concrete contro la mafia, non posso che plaudire soddisfatto alla ripresa di un progetto di valorizzazione che tuteli e consegni al futuro la “Fiumara” e le sue opere, le mie “creature”. Oggi – ha precisato Antonio Presti – si apre un nuovo capitolo nella storia della Fiumara d’arte che, sono certo, ci porterà lontano”.

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