HomeBuone notiziePalermo, laurea da 110 e lode per un detenuto del Pagliarelli

Palermo, laurea da 110 e lode per un detenuto del Pagliarelli

Il neo laureato, cinquantenne detenuto in alta sicurezza, ha dedicato la tesi ai minori a rischio devianza. Proseguirà gli studi con la laurea magistrale in Scienze pedagogiche

Aggiungi Il Mediterraneo 24 alle tue fonti preferite di Google.
logo google
spot_img
spot_img

PALERMO. La determinazione e la volontà di non arrendersi hanno guidato il quinto laureato del Polo Universitario Penitenziario dell’Università degli Studi di Palermo (PUP) verso un importante traguardo: la laurea triennale in Scienze dell’educazione (classe L-19), indirizzo Educazione socio-pedagogica e di comunità, conseguita con il massimo dei voti e la lode presso il Dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, dell’esercizio fisico e della formazione (SPPEFF).

La prova finale si è svolta lo scorso 23 settembre, al termine di un percorso di studio affrontato con impegno e costanza, che ha portato a una media ponderata di 109,34. Durante la prova, il laureato ha indossato la maglietta dell’Università degli Studi di Palermo, donata agli studenti del Polo come segno di appartenenza alla comunità accademica. La proclamazione si è svolta invece nella giornata di oggi.

Il laureato, poco più che cinquantenne, è detenuto all’interno della struttura penitenziaria Pagliarelli e ha dedicato la prova finale ai minori a rischio di disagio, devianza e criminalità. Un tema che riflette il suo interesse per le potenzialità dell’intervento educativo nella prevenzione e nel contrasto delle situazioni di vulnerabilità.

«A caratterizzare il cammino del neolaureato – ha spiegato Maria Garro, delegata del Rettore per i rapporti con gli istituti penitenziari – è stata soprattutto la tenacia. Non ha mai abbandonato il proprio obiettivo, affrontando lo studio con grande dedizione e approfondendo i testi con una determinazione fuori dal comune. Alla costanza si sono affiancate capacità di analisi e di ragionamento trasversale, che gli hanno permesso di mettere in relazione conoscenze e discipline differenti, costruendo una visione ampia e articolata dei temi affrontati.

Un risultato che assume un significato particolare anche per il contesto in cui è maturato: quello dell’alta sicurezza, dove lo studio rappresenta un’opportunità concreta di crescita personale, di acquisizione di nuove competenze e di riprogettazione del proprio futuro».

La proclamazione si è svolta alla presenza della professoressa Francesca Pedone, coordinatrice del corso di laurea L-19; del professor Michele Mannoia e della professoressa Maria Garro, insieme ai tutor e all’intero staff dell’Area Didattica e del Centro Orientamento e Tutorato di UniPa. Presenti anche i rappresentanti dell’istituzione penitenziaria, tra cui la dott.ssa Maria Luisa Malato, direttrice del Pagliarelli e la dott.ssa Margherita Vitale, funzionaria della professionalità giuridico-pedagogica, a testimonianza dell’importanza della collaborazione tra università e amministrazione penitenziaria.

Il lavoro sinergico tra le due istituzioni ha rappresentato un elemento fondamentale del percorso, grazie al sostegno organizzativo e al supporto offerto allo studente per conciliare le esigenze della vita detentiva con quelle della formazione universitaria.

La giornata della proclamazione ha avuto anche un forte valore simbolico. Il neolaureato ha vissuto un momento di grande emozione, condividendo il risultato raggiunto con la propria famiglia. Una cerimonia nella quale la soddisfazione per il traguardo si è unita alla consapevolezza del cammino compiuto.

Il quinto laureato del Polo Universitario Penitenziario ha già scelto di proseguire gli studi: si è infatti iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche.

Fortemente sostenuto dal rettore Massimo Midiri, il Polo coinvolge oggi gli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone di Palermo e le case circondariali di Trapani e Agrigento. Sono attualmente in fase di definizione le nuove immatricolazioni, mentre gli iscritti sono circa 40, tra persone detenute e persone sottoposte a misure alternative alla detenzione.

spot_img

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie

spot_img