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domenica, 7 Dicembre 2025
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Affido familiare: al teatro Don Bosco Ranchibile, AFAP racconta “una nuova storia d’amore”

La serata in programma sabato 15 aprile alle 20.30 vedrà sul palco diversi momenti di danza, musica e creatività, tra cui i disegni sulla sabbia di Lidia Angelo, il video testimonial di Stefania Petyx e i cunti di Salvo Piparo. Oltre alla lettura di varie testimonianze autobiografiche di ragazzi in affido e di altri protagonisti. Ingresso libero

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in "Comunicazione per le Culture e le Arti" all'Università di Palermo, con un master in "Editoria e Produzione musicale" all'Università IULM di Milano. Si occupa di sociale, cultura, spettacoli, turismo, scuola, per diverse testate online e da addetta stampa. Scrive per "Il Mediterraneo 24" ed è socia dell'impresa sociale-editrice del giornale. Ha realizzato dei reportage-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica nel quartiere Sperone di Palermo per la testata "OrizzonteScuola", il giornale dedicato alla scuola più seguito in Italia. Si occupa di violenza sulle donne come addetta stampa per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" di Palermo. Ha lavorato come giornalista e addetta all'accoglienza per la Fondazione "Le Vie dei Tesori", il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale della Sicilia, nell'ambito di varie edizioni del festival che ogni anno si svolge a Palermo, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Nel quartiere Sperone di Palermo, periferia a forte marginalità sociale, a sud-est di Palermo, ha curato l'ufficio stampa della grande iniziativa territoriale e di comunità "Il Carro risorto delle Rosalie ribelli. Il Festino dello Sperone", con la partecipazione attiva di cittadini, scuola e associazioni. Altre importanti collaborazioni l'hanno vista impegnata come addetta stampa per l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella campagna elettorale delle Elezioni Europee 2024; per l'Ufficio speciale del "Garante regionale per i diritti dei detenuti e il loro reinserimento sociale" guidato dal dott. Santi Consolo; per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" a Palermo gestito dall'associazione Millecolori APS ETS. Ultime iniziative recenti: l'ufficio stampa del XX° Premio Letterario Internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" di Santa Margherita di Belìce; e lo show internazionale "Be like the wind - Essere come il vento" del Teatro del Fuoco a Palermo, realizzato dall'associazione Elementi di Amelia Bucalo Triglia.
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PALERMO. Si svolgerà sabato 15 aprile alle ore 20.30 al Teatro Don Bosco Ranchibile (via Libertà) l’evento di sensibilizzazione sull’affidamento familiare dell’Associazione Famiglie Affidatarie Palermo Odv (AFAP) con diversi momenti artistici sul palco.

In programma momenti di danza con le coreografie dell’Ensemble Company 2.0 a.s.d e momenti di musica con i brani eseguiti dal coro di voci bianche “I raggi di sole” e dal coro dinamico “Movie singer” diretti dalla maestra Valentina Miserendino e dagli artisti dell’Accademia PASPerformance Arts School di Marzia Molinelli.

In programma ancora lettura di testimonianze autobiografiche dei ragazzi in affido e di altri protagonisti di AFAP scandite dalle poetiche immagini di disegni con la sabbia realizzati dall’artista Lidia Angelo. Ancora proiezioni di video sul tema dell’affido che vedono protagonisti dei noti testimonial come Stefania Petyx e l’attore palermitano Salvo Piparo con l’interpretazione di un suo “cunto”.

L’evento ad ingresso libero e senza raccolta fondi ha lo scopo di diffondere la cultura dell’affido familiare e dare visibilità all’associazione perché possa aiutare sempre più bambini a lasciare le comunità in cui vivono e conoscere modelli familiari positivi.

L’AFAP ha tra i suoi obiettivi principali quello di individuare famiglie disponibili all’accoglienza di minori che, per situazioni specifiche, hanno maggiori difficoltà ad essere collocati in affido. Le persone disponibili saranno ricercate su mandato di servizi e tribunali tramite attività di promozione dell’affido, condivisione con altre associazioni e tramite specifici appelli divulgati anche con l’uso dei social. Gli appelli sono formulati omettendo i dati sensibili e proteggendo la privacy del minore e della sua famiglia. Inoltre, le famiglie e i single disponibili all’accoglienza sono avviati ai servizi sociali e ai tribunali per i minori che provvedono alla loro valutazione, formazione e abbinamento con i minori. L’AFAP resta a disposizione degli affidatari per sostenerli e supportarli in modalità di auto-aiuto con altre famiglie che vivono l’esperienza dell’affido.

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