PALAZZO ADRIANO (PALERMO) – Dal 30 luglio al 2 agosto il cinema torna ad abitare la piazza, i cortili e le strade del borgo siciliano legato all’immaginario di Nuovo Cinema Paradiso con la settima edizione del Paradiso Film Fest, quattro giorni di proiezioni, musica, arte, incontri, masterclass e laboratori, organizzato dall’associazione Ingegni con il supporto del Comune di Palazzo Adriano.
Un festival diffuso che non considera il territorio una semplice cornice, ma una parte viva del racconto: la piazza, il Museo Cinema Paradiso, i cortili e gli archi del paese diventano luoghi di visione e relazione. Tutti gli appuntamenti del Paradiso Film Fest sono a ingresso gratuito.
Un appuntamento nato e cresciuto attraverso un’organizzazione dal basso e partecipativa, portata avanti da un gruppo di persone originarie di Palazzo Adriano o profondamente legate al paese, che ogni anno mette in comune competenze ed esperienze. Da questa edizione il team si è arricchito della presenza del location manager Christian Peritore, che contribuirà allo sviluppo e al consolidamento delle relazioni internazionali e dei rapporti esterni della manifestazione.

“AntiCorpi”: l’arte come sistema immunitario della società
Il tema scelto per l’edizione 2026 è AntiCorpi, una riflessione sul presente attraverso l’arte, la cultura e la forza viva dei corpi.
Gli anticorpi non sono soltanto difesa, ma memoria, intelligenza e cura collettiva. Il corpo che resiste, danza, lotta e ama; il corpo come prima casa, ultimo confine e linguaggio universale. Una suggestione che attraversa la selezione cinematografica e le proposte artistiche del festival, riaffermando la capacità dell’arte di reagire alle fratture del nostro tempo.
La settima edizione è dedicata a Lorenzo Reina, artista visionario dei Sicani e creatore del Teatro Andromeda. Il suo percorso umano e creativo sarà ricordato durante la serata conclusiva attraverso parole, immagini e testimonianze dedicate al legame tra paesaggio, comunità e immaginazione.
Ventotto cortometraggi e una selezione che attraversa il mondo
Cuore del festival è la Mostra del Cinema, con ventotto cortometraggi in concorso provenienti da diversi Paesi e distribuiti in tre sessioni di proiezione, ciascuna proposta in prima visione notturna e in replica mattutina.
«Torniamo quest’anno con una selezione profondamente radicata nel tema dell’edizione 2026», racconta Davide Gatti, direttore artistico della Mostra del Cinema del Paradiso Film Fest, direttore della fotografia e docente presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. «Sono storie che arrivano da mondi lontani eppure, in modo paradigmatico, molto vicini: ovunque si consuma la stessa lotta, grande o infinitesimale, per proteggere un equilibrio fragile. Può essere una casa, un quartiere, un legame, una comunità o il proprio spazio nel mondo. Ma è nella natura stessa del racconto, così come in quella umana, che questo equilibrio finisca per spezzarsi. La rottura è il colpo di scena che ci circonda e ci minaccia, qualcosa che si insinua come una malattia. Ed è proprio dentro queste fratture che emergono gli “anticorpi”: gesti di cura, resistenza e libertà capaci di opporsi alla disgregazione e di generare nuove possibilità».
Accanto al concorso internazionale torna Radici Siciliane, la sezione fuori concorso dedicata al cinema nato nell’isola e agli sguardi che ne raccontano territori e identità.
Si confermano anche quest’anno le proiezioni notturne, un’esperienza di visione che porta il cinema oltre gli orari consueti e ne rafforza la dimensione collettiva. In programma l’anteprima italiana di Double Trouble – Kumotry, documentario della regista polacca Emilia Śniegoska dedicato all’amicizia tra due anziane vedove della Bucovina rumena, sospese tra memoria, solitudine e resilienza, mentre la guerra in Ucraina si avvicina alle loro vite.
Tra le proiezioni fuori concorso, L’Étape (venerdì 31 luglio alle 16:00) cortometraggio diretto da Tadeo Escalante e scritto insieme a Laura Legall, che affronta i temi delle identità queer, dell’autodeterminazione, della precarietà degli spazi autogestiti e della rappresentazione delle persone LGBTQIA+; e la presentazione (sabato 1 agosto alle 17.30) di Isa che cantò ancora di Francesco Bellina, prodotto dal Consorzio Hera nell’ambito del SAI 95pr3 di Palazzo Adriano: il film racconta l’incontro tra un giovane migrante segnato dal viaggio e una comunità che trasforma l’accoglienza in una nuova forma di cittadinanza.
I vincitori della Mostra saranno scelti attraverso il lavoro di una giuria internazionale, composta da professionisti del cinema e operatori culturali, e della giuria popolare.

Il cinema incontra la musica: Andrea Morricone in Piazza Umberto I
Tra gli appuntamenti principali dell’edizione 2026, sabato 1 agosto alle ore 22:00 Piazza Umberto I ospiterà Il cinema di Morricone – Concerto per due pianoforti, un viaggio nella musica e nell’immaginario cinematografico di Ennio Morricone. Sul palco il Maestro Andrea Morricone e la pianista Cecilia Grillo, accompagnati dal soprano Vittoriana De Amicis, dal baritono Alessio Escobar e dalle letture di Marco Morricone. Nel corso della serata, il Comune di Palazzo Adriano conferirà ad Andrea Morricone la Cittadinanza onoraria.
Venerdì 31 luglio si rinnoverà invece l’appuntamento con la Passeggiata musicale, che da diverse edizioni conduce il pubblico tra le strade, gli archi e i cortili del borgo, trasformando Palazzo Adriano in un palcoscenico diffuso. Il percorso prenderà il via in Piazza Umberto I con il teatro e la magia del Magico Mister Mu di Emilio Ajovalasit, del Teatro Atlante, e proseguirà con la restituzione pubblica della Piccola Orchestra Paradiso, il concerto di Giuseppe Rizza e Lorenzo Stagno dedicato alla musica brasiliana e latinoamericana e un omaggio a Rosa Balistreri, nel quale la canzone popolare siciliana incontrerà il jazz attraverso le interpretazioni di Adrien Guiot, Alain Dhamen e Pierre Vaiana.
La direzione artistico-musicale è affidata al sassofonista e compositore italo-belga Pierre Vaiana. «Il Paradiso Film Fest unisce musica e cinema, ma non è soltanto un momento di spettacolo e di divertimento: è uno spazio di riflessione sul nostro mondo e sulle sfide di un’umanità al crocevia», sottolinea Vaiana. «L’arte è il sistema immunitario della società: crea legami, ci aiuta ad affrontare il peggio e può aprire nuovi spazi di libertà e di futuro».
Laboratori, masterclass e nuovi strumenti per raccontare il presente
Il festival sarà anticipato, dal 27 luglio, da due percorsi di creazione aperti alla partecipazione del pubblico.
La Piccola Orchestra Paradiso, guidata da Natale Alessi, Libero Reina e Pierre Vaiana, coinvolgerà musicisti di diversi livelli nella realizzazione collettiva della colonna sonora di un film immaginario.
Con Gioielli Effimeri, la scultrice e restauratrice Anne Mordant guiderà invece un laboratorio di arte plastica nel quale materiali poveri e di recupero saranno trasformati in piccoli oggetti preziosi.
Il programma formativo comprende anche la masterclass “C’era una volta il tempo” con lo sceneggiatore e professionista della produzione cinematografica Guido Ingenito, dedicata alle opere di Sergio Leone, Martin Scorsese e Quentin Tarantino e al modo in cui i tre registi hanno raccontato il tramonto del mito americano attraverso il tempo, il rimpianto e la forza della finzione cinematografica; “La forma dell’azione” con l’artista e performer Filippo Berta, sul gesto come pratica artistica e strumento di relazione tra corpo, spazio e comunità; e un laboratorio di rap e slam poetry, ancora con Ingenito, dedicato alla parola, al ritmo e alla voce come strumenti di espressione.

Acqua, aree interne e diritto a restare
L’edizione 2026 intreccia il cinema con alcune delle questioni sociali, ambientali e culturali più urgenti del presente.
La giornata inaugurale del 30 luglio ospiterà la presentazione di “Imbottigliati” del giornalista Luca Martinelli, pubblicato da Altreconomia, dedicato alla gestione dell’acqua e alle conseguenze ambientali, economiche e sociali del consumo di acqua in bottiglia.
A seguire sarà inaugurata “Paradiso VHS – Memorie dell’acqua”, installazione audiovisiva in glitch art realizzata da Maghweb e palermoalvapore.
Venerdì 31 luglio il festival incontrerà inoltre Patto x Restare, rete composta da decine di organizzazioni siciliane impegnate sul diritto a restare nell’isola, per la presentazione della campagna “Non restiamo senza…” e della proposta “Sicilia Zero disoccupazione”. Domenica 2 agosto sarà invece presentato il numero della rivista Etnografie del Contemporaneo dedicato a overtourism, conflittualità e resistenze alla turistificazione nel Sud Italia.
«Il Paradiso Film Fest è diventato negli anni un appuntamento centrale per Palazzo Adriano, capace di coniugare qualità culturale, partecipazione e promozione del territorio», dichiarano il sindaco Nicolò Granà e l’assessore alla Cultura Salvatore Spata. «Il festival porta nel nostro borgo artisti, opere e pubblici provenienti da luoghi diversi, ma soprattutto offre alla comunità l’opportunità di immaginare nuove possibilità. Sostenere questa esperienza significa investire nella cultura come strumento di crescita e coesione sociale, rafforzando il legame tra la storia cinematografica di Palazzo Adriano e il futuro della sua comunità».
Tra le proposte visitabili durante le giornate del festival figura anche Tom, mostra dell’artista Gianni Piazza curata da Sikanamente e allestita tra il Museo Cinema Paradiso e gli altri luoghi della manifestazione. Attraverso la figura del pastore Tom, le opere riflettono sul ritorno nelle aree interne, sulle fratture della società, sulle guerre e sulla crisi ambientale, proponendo l’arte come possibile antidoto.
La serata finale
Domenica 2 agosto, a partire dalle ore 22:00 in Piazza Umberto I, si svolgerà la cerimonia di premiazione, con la proclamazione e la proiezione dei cortometraggi vincitori della Mostra del Cinema.
Alla cerimonia parteciperanno anche Simona Malato e Lisa Dora Fardelli. Attrice e sceneggiatrice siciliana, Simona Malato accompagnerà il pubblico nel corso della serata conclusiva. Il suo intervento la vedrà protagonista di un talk dedicato al valore dei cortometraggi e delle opere prime, anche a partire dalle sue impressioni sui film vincitori. L’incontro offrirà inoltre l’occasione per ripercorrere il suo percorso personale e artistico, approfondendo i temi, i linguaggi e le tensioni che attraversano le opere in concorso e riflettendo sul ruolo dell’interpretazione e della scrittura nel dare corpo alle storie del presente. A lei si affiancherà Lisa-Dora Fardelli, fondatrice e direttrice artistica di Cinéma en Liberté, festival internazionale di cortometraggi che nel 2026 ha celebrato la sua quindicesima edizione a Tolone, in Francia. La sua presenza nasce dallo scambio culturale tra le due manifestazioni e rinnova la vocazione internazionale del Paradiso Film Fest, impegnato ogni anno nella costruzione di relazioni con altre realtà cinematografiche europee.
La musica accompagnerà anche la parte conclusiva della cerimonia con la prima assoluta di “Tocada no Paraíso”, progetto musicale nato in seno al Paradiso Film Fest. Sette musicisti provenienti da esperienze, culture e Paesi differenti uniranno jazz, musica classica e tradizione brasiliana in un concerto costruito attorno alla libertà dell’incontro e dell’improvvisazione.
Nella notte, la Piccola Orchestra Paradiso chiuderà la settima edizione con una performance collettiva nata durante i giorni del festival: un ultimo attraversamento musicale della piazza, per restituire il senso più profondo del Paradiso Film Fest: un’esperienza costruita insieme.
PARADISO FILM FEST 2026
30 luglio – 2 agosto 2026
Pre-festival dal 27 luglio
Palazzo Adriano, Palermo
Ingresso gratuito
Programma completo sul sito ufficiale del paradisofilmfest.com








