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giovedì, 13 Giugno 2024
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Al via il Carnevale sociale dei diritti: nove sfilate per nove quartieri popolari di Palermo

Quaranta realtà associative impegnate, assieme ad alcune scuole. "Finché la barca va?" è il tema scelto che ha ispirato il carro realizzato da Igor Scalisi Palminteri con una vera e propria barca recuperata dai rifiuti

Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO. Il riconoscimento dei diritti dei minori, dei giovani e delle famiglie passa anche attraverso la quindicesima edizione del Carnevale Sociale che coinvolge Zen, Kalsa, Albergheria, Cattedrale, Montepellegrino, Cep, Borgo Vecchio, Sant’Erasmo e  Partinico.  Sono quaranta le realtà associative coinvolte comprese le scuole Leonardo Sciascia dello Zen, Rita Borsellino (Ferrara-Amari) della Kalsa. Un momento di divertimento e di allegria per le strade della città ma anche l’occasione per riflettere sui diritti e le periferie.

“Finché la barca va?” è infatti il tema del Carnevale Sociale e dei diritti del 2023 di Palermo , inaugurato ieri con il primo corteo. Quest’anno arriva alla sua quindicesima edizione. Dopo due anni di pandemia, finalmente, la manifestazione ritorna con 9 sfilate di maschere che attraverseranno nove quartieri della città con l’entusiasmo di tutte le associazioni che lo organizzano, le scuole e i suoi abitanti.

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Verrà portato in giro per la città un carro allegorico, che è una vera e propria barca, recuperata dai rifiuti, allestita per l’occasione dall’artista Igor Scalisi Palminteri e che trasporterà tutto quello che non si vuole perdere come una moderna Arca di Noè in balia di un prossimo diluvio universale: gli animali in via di estinzione, i libri che non leggiamo più, i vinili, i diritti ma soprattutto  il nostro cuore.

Ad essere pronte e in trepidazione per l’evento sono, insieme ai loro bambini, anche le mamme. “E’ diversi anni che partecipo e sono molto contenta – dice Giusi Vorelli, napoletana che ha sposato un palermitano e mamma di tre figli -. L’immagine della barca la vedo come un simbolo di unione e di vicinanza tra tutti noi. Essendo un momento difficile, perchè pieno di notizie negative, vogliamo trasmettere insieme ai nostri piccoli, la gioia della festa e la voglia di andare sempre avanti come la barca che prende le cose belle e lascia le brutte“.  “Il tema della barca ci porta ad immaginare tante cose – racconta Provvidenza Garofalo, madre di due bambini -. La barca in mare può portare anche i nostri desideri e i sogni  che ci portiamo dentro”.

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“Da sempre, il Carnevale Sociale è uno strumento per creare partecipazione, comunità all’insegna della riflessione su cosa possiamo fare e come possiamo reagire a quello che succede. Finché la barca va?. Ci porta a chiederci: davvero vogliamo stare su una barca senza rotta che vaga nell’oceano in balia delle correnti? O abbiamo invece voglia di prendere i remi e decidere noi dove andare e dove approdare? – dice Lara Salomone, presidente di Handala e coordinatrice del Carnevale Sociale -. Finché la barca va? Ci mette di fronte alle tante ingiustizie dimenticate, ai tanti problemi che i governi non affrontano e di cui tutti paghiamo le conseguenze: le guerre, i cambiamenti climatici, i rincari della vita… e si potrebbe andare avanti! Finché la barca va, è un’occasione per parlare con bambini e bambine, famiglie, ragazze e ragazzi, per mettere al centro il diritto di vivere in un mondo che ci piace, dove ci sia posto per tutti, un mondo in cui ognuno possa scegliere dove vivere senza rischiare la vita”.

“Nella barca che abbiamo recuperato dai rifiuti – continua Lara Salomone – con il contributo artistico di Igor Scalisi Palminteri, vogliamo mettere tutto ciò che vogliamo salvare del nostro mondo: prima di tutto il cuore che è il centro da cui dobbiamo partire per migliorare la nostra vita, quella degli altri e dell’intera società”.

Quest’anno, infatti, l’allestimento del carro allegorico ha avuto la partecipazione straordinaria e la direzione artistica di Igor Scalisi Palminteri.

Il carro realizzato da Igor Scalisi Palminteri

“Con dei materiali poveri, abbiamo fatto qualcosa di bello. Per salvare il mondo e tutto ciò che ci circonda dobbiamo prima salvare il nostro cuore – afferma Igor Scalisi Palminteri -. Sulla barca  quindi metteremo un grande cuore anatomico realizzato con due pannelli che si incastrano. A volte pensi che la soluzione ai problemi sia solo fuori da te  quando invece tantissimo va ritrovato dentro noi stessi se partiamo proprio dal cuore. In questi quartieri fragili in cui girerà il carro, il mio pensiero va sempre ai governati affinché ritrovino il loro cuore e non la loro tasca e la loro poltrona. Il carro è frutto del lavoro delle mani di tanti bambini e tante bambine che stanno dipingendo e facendo i disegni.  

Nel primo giorno il carnevale dei bambini è arrivato in Cattedrale e contemporaneamente allo Zen. Oggi si prosegue con la Kalsa. L’appuntamento è per le 15, a Piazza Magione (scuola Ferrara) e a Montepellegrino, sempe alle 15. Domani, sabato18 febbraio, sarà la volta del Cep, alle 15 in via Barisano da Trani e a Partinico alle 16. Lunedì 20 febbraio sfilerà il Borgo Vecchio alle ore 15 a piazzetta della Pace. Martedi 21 febbraio si concluderà con Albergheria alle ore 15 a piazza Casa Professa Sant’Erasmo per le ore 14,30 in via Ingrassia (scuola Amari).

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