HomeBuone notizieCoding Girls & Women, a Palermo la sfida STEM parte già dalla scuola primaria

Coding Girls & Women, a Palermo la sfida STEM parte già dalla scuola primaria

All’Università di Palermo coinvolti oltre 340 studenti tra primaria e secondaria in percorsi di coding, realtà aumentata, ambiente e innovazione digitale. Per la prima volta il progetto apre anche ai più piccoli

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PALERMO. Coding, realtà aumentata, dati, ambiente e creatività digitale. È partita da Palermo una delle esperienze più innovative dell’edizione 2025-2026 di Coding Girls & Women, il programma nazionale promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS per contrastare il divario di genere nelle discipline STEM e avvicinare sempre più ragazze ai percorsi tecnico-scientifici.
La tappa palermitana si è svolta nel campus della Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con il Centro per l’innovazione e il miglioramento della didattica universitaria TLC-CIMDU, coinvolgendo scuole primarie e secondarie in attività di progettazione, coding e lavoro di squadra.

La novità più significativa dell’edizione siciliana è stata l’apertura anche alle bambine e ai bambini della scuola primaria. Un esperimento che, per la prima volta in Italia nell’ambito del progetto, punta a stimolare già nei primi anni di formazione interesse verso scienza, tecnologia e apprendimento attraverso la scoperta.

Per gli alunni della primaria è stato sviluppato un percorso dedicato alla realtà aumentata e alle discipline STEM, con attività laboratoriali pensate per avvicinare i più piccoli alla geometria, alla fabbricazione digitale e all’indagine scientifica. Coinvolti 155 bambini, accompagnati anche da studentesse e studenti di Scienze della formazione primaria.

Le scuole secondarie hanno invece lavorato su sei percorsi tematici che hanno intrecciato tecnologia, creatività e sostenibilità: “Coding con Arduino”, “I dati siamo noi”, “Code&Rock”, “La Terra che parla in codice”, “Come viaggiano i dati?” e “Metaverso della chimica”. Complessivamente hanno partecipato 185 studenti.

Un’altra novità dell’edizione palermitana è stata l’apertura alle scienze della Terra, con attività che hanno messo in dialogo codice, dati e ambiente, ampliando ulteriormente l’approccio interdisciplinare del progetto.

Sono stati coinvolti 8 dipartimenti universitari, 10 scuole e circa 60 tutor impegnati tra percorsi per la secondaria e attività per la primaria.

Portare ragazze e ragazzi a confrontarsi con le discipline STEM attraverso esperienze concrete, collaborative e inclusive significa offrire loro strumenti fondamentali per costruire il futuro e accendere in loro una scintilla che li potrà aiutare a trovare la propria strada”, ha dichiarato Luisa Amenta, prorettrice al Diritto allo studio e all’innovazione dei processi di apprendimento e presidente del TLC-CIMDU. “La partecipazione e l’entusiasmo che abbiamo visto oggi confermano quanto sia importante creare occasioni di apprendimento innovative già a partire dai primi anni di formazione”.

Sulla stessa linea anche Antonella Maggio: “Questa edizione palermitana ha rappresentato un importante momento di crescita e sperimentazione. Abbiamo costruito un ecosistema di apprendimento in cui università, scuole e tutor hanno lavorato insieme per rendere le STEM accessibili, coinvolgenti e vicine ai linguaggi delle nuove generazioni”.

Tra gli istituti coinvolti figurano l’ICS Margherita Hack, il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, l’ICS Boccadifalco Tomasi di Lampedusa, l’ICS Cinisi, l’ICS Federico II di Svevia, l’IIS Ettore Majorana, il Liceo Benedetto Croce, l’IIS Felicia e Peppino Impastato, l’IIS Carlo Alberto Dalla Chiesa e il Liceo Meli.

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