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L’opera dell’artista con disabilità Marilena Tringale aprirà la XII edizione di Castelbuono Classica

La scelta è il risultato della collaborazione tra CAPP in Azione Sociale e MOGER Arte e Cultura

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CASTELBUONO – Con Bambini che giocano dell’artista Marilena Tringale si aprirà, quest’anno la XII edizione di Castelbuono Classica, in programma dal 1° al 4 agosto.
Marilena Tringale, 67 anni, nata con una tetraparesi spastica: non potendo usare mani e braccia, ha sviluppato, in modo straordinario, l’uso dei piedi, con cui dipinge, scrive, cuce e crea. Nell’opera, i suoi Bambini che giocano sono la sintesi del filo conduttore che attraversa la kermesse musicale: la musica come prima lingua dell’infanzia, lo stupore che precede ogni parola. Non musica per bambini ma musica che ricorda, a chiunque la ascolti, il momento esatto in cui un suono era ancora meraviglia e stupore.

La scelta dell’opera dell’artista, seguita da 25 anni da CAPP in Azione Sociale, è il risultato della collaborazione sinergica che è nata tra MOGER Arte e Cultura e CAPP in Azione Sociale. Si tratta di un’alleanza che intreccia armonicamente la curai percorsi socio-educativi e riabilitativi con l’universo dell’arte nella convinzione che ogni persona, nel suo progetto di vita, custodisca potenzialità uniche e che, musica, pittura e laboratori sensoriali possano diventare veri linguaggi terapeutici e relazionali.

L’obiettivo comune è quello di superare i confini della tradizionale assistenza per promuovere un modello di presa in carico globale e abilitativo, all’interno del quale le svariate manifestazioni artistiche — dalla musica al teatro, dalla pittura ai laboratori creativi e sensoriali — smettendo di essere solo momenti ricreativi, diventano un vero e proprio linguaggio terapeutico, educativo e relazionale.

Al centro di questa visione condivisa vi è la profonda convinzione che ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione di fragilità, sia custode di potenzialità uniche. La valorizzazione di ogni singolo talento, anche quello apparentemente più nascosto, può trasformare la fragilità in una risorsa espressiva.

L’intenzione, per il futuro, è quella che CAPP in Azione Sociale e MOGER Arte e Cultura possano promuovere percorsi integrati e partecipati, volti a favorire l’autonomia, l’autostima e il co-protagonismo delle persone con disabilità, abbattendo le barriere dell’isolamento e contrastando lo svantaggio sociale.

La cornice della XII edizione di Castelbuono Classica diventa così lo spazio ideale per testimoniare come la cultura e la bellezza debbano essere un bene accessibile ad ogni persona, capace di coinvolgere le famiglie e l’intero territorio in un processo continuo di partecipazione, integrazione e crescita di tutta la comunità.

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