PALERMO. La Terza Circoscrizione di Palermo, quasi 74 mila abitanti, comprende i quartieri Oreto-Stazione, Villagrazia, Falsomiele, Bonagia, Chiavelli, Santa Maria di Gesù, Borgo Ulivia, Guadagna e un lungo tratto di Viale Regione Siciliana.
La sede istituzionale, che ospita il Consiglio circoscrizionale e lo sportello polifunzionale, si trova in Via Francesco La Colla. Non possiamo non citare il cimitero monumentale di Santa Maria di Gesù e il fiume Oreto. Ne parliamo con il Presidente Gioacchino Vitale e con l’esponente dell’opposizione Saverio Bruschetta. Vitale in diversi momenti mette in evidenza il problema della sicurezza. Argomento sul quale, per diversi motivi, la città, da un confine all’altro, torna oggi a misurarsi.
Nel cimitero monumentale di Santa Maria di Gesù, oltre Paolo Borsellino, vive il riposo eterno l’autore della poesia risorgimentale La spigolatrice di Sapri (Eran trecento…), Luigi Mercantini.
Sul decentramento che ci vorrebbe, la voce dei due nostri esponenti politici ricalca un po’ quelle che abbiamo sentito nelle sei precedenti puntate su questa testata sulla prima, seconda, quinta, sesta, settima e ottava circoscrizione. Alle circoscrizioni dovrebbero essere affidate, secondo Bruschetta, la pulizia e la manutenzione delle strade, le potature, la gestione dei rifiuti, perché conoscendo bene il territorio si sa dove meglio intervenire.
Per Vitale il decentramento dovrebbe consistere nel creare dei mini Comuni, ma è molto difficile per problemi di bilancio. Loro avevano chiesto, prosegue, delle squadre delle varie partecipate comunali al fine di gestire tutto direttamente. Senza tutto questo, precisa il Presidente, devono avanzare le richieste dei singoli consiglieri che le girano al presidente che poi manda alle singole aziende e all’amministrazione, sia queste che le sue ma anche quelle dei singoli cittadini.
Fanno spesso la consulta dei presidenti, continua Vitale, dove spesso sono sulla stessa lunghezza d’onda.


Bruschetta sottolinea la criticità dei sottopassi di Viale Regione Siciliana che sono in non buone condizioni, tanto che ne hanno sollecitato la pulizia. Purtroppo, continua, il tram a Bonagia, la linea D, non è entrato nel finanziamento.
Ogni anno invitano i vari artisti della circoscrizione a diverse manifestazioni. Inoltre, hanno fatto iniziative con le scuole mettendo in risalto la figura di Paolo Giaccone, il medico ucciso dalla mafia. Poi sensibilizzazioni sulla donazione del sangue, il Carnevale al PalaOreto e attività sportive anche per disabili. La Rete di comunità farà in modo che ragazzi indigenti possano fare sport tramite alcune società sportive.
Il presidente ricorda che l’Oasi della Speranza a Belmonte Chiavelli fu una delle ultime mete di Biagio Conte.
Apprendiamo che si sta lavorando sull’Oreto per realizzare un percorso naturalistico, dal Ponte delle Teste Mozze al Ponte Corleone. Fiume dove le anguille, precisa Vitale, andando controcorrente depositano nelle nasse le uova.
L’amministrazione e gli assessori rispondono, precisa il Presidente. Bruschetta sottolinea che si sta lavorando per il recupero di alcune aree abbandonate, qualcuna accanto a qualche scuola e perciò più pericolosa in caso di incendi. L’unico Parco Verde della circoscrizione è quello di Bonagia, dove prossimamente sarà inaugurato il circuito per gli appassionati di skateboard.
Dopo aver appreso che le case di Borgo Ulivia vengono denominate americane, chiediamo ai due esponenti di elencare le prime cose che farebbero se fossero “sindaci” della circoscrizione con i relativi poteri.
Bruschetta si proietterebbe sulla differenziata, lavorerebbe su nuovi parchi urbani, sul ponte in Viale Regione Siciliana all’altezza di Via Oreto e sulla metropolitana.
Il presidente Vitale, che è anche insegnante di arte floreale, rifarebbe le strade, interverrebbe decisamente sull’illuminazione pubblica perché gli impianti sono vecchi, metterebbe più rotatorie e aiuole in tutti gli incroci possibili per ridurre gli incidenti, due le ha già promosse in Via Oreto e dalle parti del Ponte Bonagia. Poi punterebbe sui marciapiedi, da rifare con piante che non fanno danni al suolo.
La parola chiave per lui è sempre sicurezza e maggiore presenza delle forze dell’ordine. Ma anche più pulizia davanti le scuole per mandare messaggi positivi ai piccoli. Poi si spenderebbe per rendere più dignitoso l’accesso alla città dopo l’autostrada su Viale Regione Siciliana.
Non manca un accenno sulla vexata quaestio, in tutte le circoscrizioni al momento accesa, relativa alle piste ciclabili.
Si finisce parlando della presenza, nel territorio della circoscrizione, del compatrono di Palermo San Benedetto il Moro, nel 1652 eletto dal Senato di Palermo tra i santi patroni della città siciliana, nel 1713 proclamato compatrono della città insieme alla Santuzza e canonizzato nel 1807.
Dal 20 giugno e sino al 28 presso, ultima settimana di giugno come ogni anno, il Convento e la Parrocchia di Santa Maria di Gesù – Santuario San Benedetto il Moro, stanno festeggiando il compatrono con un cartellone denso di appuntamenti. Oltre la processione con le reliquie del Santo, domenica 28, ci sono iniziative gastronomiche, teatrali, sportive, artistiche e ovviamente religiose.
L’acchianata non è come quella che porta alla Santa Patrona, ma dopo la piccola salita che conduce al convento potrete ammirare un panorama mozzafiato su Palermo.








