PALERMO. Una storia di medicina, speranza e solidarietà che da Palermo arriva fino a Los Angeles e conquista la giuria internazionale. Il documentario “Il volo di Marie André”, diretto dal regista Davidevincenzo Salmeri e prodotto dall’Associazione “Movimento per la Salute dei Giovani”, presieduta da Fabrizio Artale, ha ottenuto due Awards of Recognition al Best Shorts Competition in California, uno dei più importanti festival dedicati al cinema breve indipendente.
Tra i riconoscimenti figura la categoria “Documentary Short – Health / Medicine / Science”, riservata alle opere che raccontano esperienze legate alla salute, alla ricerca scientifica e alle storie umane di cura e solidarietà. Il successo internazionale si aggiunge a un percorso già ricco di riconoscimenti: il documentario aveva infatti ottenuto una Honorable Mention al Reale Film Festival, una Honorable Mention all’Absurd Film Festival ed era stato inserito nella Official Selection del Rome Prisma Film Awards, rassegna internazionale dedicata al cinema indipendente.

La giuria statunitense ha premiato la qualità narrativa, tecnica ed emotiva dell’opera, riconoscendone la capacità di raccontare una storia vera che intreccia cooperazione internazionale, assistenza sanitaria e impegno umanitario.
La storia della piccola paziente
Il documentario, della durata di otto minuti, racconta la vicenda di una bambina senegalese di sette mesi affetta da una grave cardiopatia congenita, arrivata in Sicilia dopo un complesso viaggio della speranza. La piccola è stata accolta a Palermo, grazie all’impegno dell’Associazione “Movimento per la Salute dei Giovani”, della Presidenza della Regione Siciliana e dell’ARNAS Ospedale Civico, e sottoposta a un delicato intervento cardiochirurgico presso il Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e del Cardiopatico Congenito Adulto dell’Ospedale Civico di Palermo. L’operazione ha consentito alla bambina di tornare in Senegal in buone condizioni di salute.
Il documentario restituisce la dimensione umana di questa eccellenza medica. Non parla solo di tecniche chirurgiche avanzate, ma di persone che hanno messo competenza e umanità al servizio di chi non aveva altra possibilità. Il racconto del film alterna immagini e testimonianze, ricostruendo il percorso che conduce dalla malattia alla guarigione e mettendo in evidenza il valore della cooperazione sanitaria e della solidarietà internazionale.
Un riconoscimento internazionale
I premi ottenuti a Los Angeles rappresentano un’importante attestazione di qualità per un’opera che punta a sensibilizzare il pubblico su temi umanitari e sanitari. Per il regista Davidevincenzo Salmeri, il risultato conferma il ruolo del cinema documentario come strumento di testimonianza e diffusione di storie di forte impatto sociale, capaci di superare i confini geografici e culturali. Una vicenda nata in Sicilia che, attraverso il linguaggio del cinema, continua a viaggiare nel mondo portando con sé un messaggio di cura, umanità e speranza.








