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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Presentato a Palermo “Un Gesuita felice”, il testamento spirituale di padre Bartolomeo Sorge

L’autrice del libro ripercorre le tappe principali della lunga e densa vita. Il volume contiene anche l’unica raccolta esistente degli appunti spirituali

Yuri Testaverde
Yuri Testaverde
Ha studiato Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma. Impegnato nel mondo sociale, è stato membro attivo di diversi progetti in ambito socio-politico tra Roma e Palermo, dove ha curato le pubbliche relazioni per il network RenUrban. Dal 2018 collabora con il mensile Cntn e, da ottobre 2020, con "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. Presentato nella Casa dell’Equità e della Bellezza di Palermo, fondata e diretta da Augusto Cavadi, docente, filosofo e moderatore dell’incontro, il libro “Un gesuita felice” di Maria Concetta De Magistris (Ed. Terra Santa), che contiene anche l’unica raccolta esistente degli appunti spirituali di padre Bartolomeo Sorge.

Noto politologo ma non solo, padre Sorge fu certamente un intellettuale protagonista della vita culturale e sociale italiana ed internazionale del Novecento, e fino alla sua scomparsa, avvenuta il 2 novembre 2020.

L’autrice del libro ripercorre le tappe principali della lunga e densa vita del gesuita, nato all’isola d’Elba, ma di origini siciliane e venete: “Padre Sorge volle fare del dialogo, della mediazione e della parola i suoi principali strumenti per incarnare la Dottrina Sociale ed incanalare i cambiamenti portati avanti nella Chiesa dopo il Concilio; in quest’ottica, fu molto vicino alla figura di Paolo VI, ripresa in nuove forme anche oggi da papa Francesco”.

Il dialogo al centro della circolazione delle idee, dunque, inteso non come punto di arrivo ma di partenza, in vista della promozione della tolleranza e del pluralismo culturale e religioso.

“’Vivere uniti, rispettandosi diversi’ era il motto di padre Sorge” – continua De Magistris, che vuole anche ricordare l’importanza della preghiera e dell’affidamento del sacerdote alla Mater Divinae Gratiae: – “La forza della preghiera e del discernimento gli dava poi la concretezza di guardare ed analizzare la realtà sociale sotto tanti aspetti, per lui Dio è pienamente dentro la Storia”.

L’autrice ha, infine, voluto spiegare le tappe che portarono padre Bartolomeo Sorge ad interfacciarsi con la realtà palermitana, dopo essere stato, per anni, direttore de La Civiltà Cattolica a Roma. Nel 1985 fu trasferito a Palermo, dove sentì subito urgente quel passaggio “dalla dottrina alla prassi”, che si concretizzò fondando, nel 1986, l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, laboratorio di numerose attività formative che furono linfa vitale per quel risveglio culturale, sociale e politico che caratterizzò Palermo verso la fine degli anni ’80.

Era veramente un gesuita positivo e felice – afferma padre Gianni Notari, oggi proprio direttore del Centro Arrupe la sua forza propositiva e generatrice era frutto di una profonda fede mistica, una trascendenza viva ed incarnata che lo faceva essere non un ideologo, bensì un profondo conoscitore della realtà sociale che veniva illuminata da questa sua prospettiva profetica

Padre Notari si è voluto poi soffermare su ‘sogni e segni’ di padre Sorge, basati sullo slancio alla santità, sulla costruzione di una città a misura d’uomo e su quel rinnovamento ecclesiale che potesse portare ad una Chiesa più libera e autentica.

Partendo dal dono della vocazione e lasciandosi illuminare dai segni dello Spirito e della preghiera, è riuscito a prefigurare i profondi cambiamenti del tempo, e se si può sintetizzare un aspetto dell’eredità culturale ed umana che ci lascia padre Sorge oggi, può essere identificato in quella tensione utopistica necessaria per migliorarci e in quella visione plurale che è alla base dell’uguaglianza tra cittadini. Era un uomo libero e che promuoveva quella libertà che oggi dovrebbe farci uscire da realtà incensate e chiuse, per abbracciare progetti di partecipazione e cittadinanza che possano realmente provare a migliorare la città e la polis” – ha concluso Notari.

Presente all’incontro Guglielmo Russino, docente di Filosofia, che ha voluto sottolineare le doti politologiche di padre Sorge nel cogliere e prevedere le sfumature del grande cambiamento in atto in tutta Europa con la Caduta del Muro di Berlino, soffermandosi poi sulla mancanza odierna di spazi di riflessione e di aggregazione come quelli che svolgevano i partiti politici nella loro funzione di socializzazione politica.

L’evento, molto partecipato, è stato organizzato dalla Scuola di formazione etico-politica “Giovanni Falcone”, una delle realtà operanti all’interno della Casa dell’Equità e della Bellezza, che da alcuni anni si caratterizza a Palermo come spazio polivalente di inclusione, aperto a gruppi sociali e a cittadini curiosi che vogliano riflettere, confrontarsi e crescere nel dialogo e nella cittadinanza, attraverso le numerose iniziative organizzate dalla Casa (casadellaequitaebellezza.blogspot.com).

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