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lunedì, 5 Dicembre 2022
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Giovani “Irrequieti” a Trabia: “Con la street art cambiamo il volto del paese”

Il gruppo di 14 ragazzi, di età compresa fra i 16 e i 30 anni, da cinque mesi si adopera per rendere più bella Trabia. Attraverso l'arte lanciano un messaggio contro lo spopolamento e l'abbandono del paese

Giorgio Pace
Giorgio Pace
Studente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, impegnato nel sociale. È co-fondatore di "AmUnì", un'associazione che vuole supplire all'assenza di rapporto tra gli universitari e il mondo del sociale, attraverso l'organizzazione di seminari, convegni e iniziative di volontariato. Da settembre 2020 collabora con "Il Mediterraneo 24"

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TRABIA. Sulla costa occidentale della Sicilia, a una mezz’ora di macchina da Palermo, si trova Trabia: un paese di circa diecimila anime che gode di una storia gloriosa. Patria degli spaghetti e delle nespole, punto di riferimento estivo per molti bagnanti e villeggianti, il cuore di Trabia è però lo stesso di tanti paesi siciliani: soggetto allo spopolamento, alla fuga di tanti giovani che trovano fuori dal paese migliori possibilità di studio e di lavoro.

Nuova vita per un paese. In un quadro purtroppo talvolta desolante – completato anche da una politica territoriale frantumata, con Giunta e Consiglio comunale decaduti per il gran numero di dimissioni -, un piccolo gruppo di giovani ha deciso di sbracciarsi e togliere i cumuli di polvere che hanno offuscato l’enorme bellezza di questo paese. Si tratta degli “Irrequieti”, un gruppo di 14 ragazzi di età compresa fra i 16 e i 30 anni, che da cinque mesi si adoperano per rendere più bella Trabia. Lo fanno attraverso le opere d’arte di strada che hanno realizzato e che ancora hanno in programma di realizzare.

Le attività. Il gruppo è nato alla fine di giugno 2022, in seguito ad un percorso molto lento, reso ancora più arduo dalla pandemia. L’idea è stata di Antonio Gurrieri, oggi presidente del gruppo, ed è partita con la realizzazione del murales di “Ruggiero e Bradamente” in via salita Barranti. Le altre opere realizzate sono state la decorazione e l’arredamento urbano di via Precipizio e la decorazione di quattro vasi nello spazio adiacente alla cappella di santa Rosalia, luogo tanto significativo e suggestivo quanto non valorizzato e, talvolta, degradato. Il gruppo ha anche realizzato un murales presso un’abitazione privata ed ha allestito e curato una bancarella sul corso del paese nel corso della festa patronale.

Il rapporto con le istituzioni. Gli “Irrequieti” sono un gruppo che tiene a definirsi apolitico. Sono, tuttavia, ben consapevoli dell’importanza che la politica ed il rapporto con essa abbiano per il paese e per chi in esso voglia fare del bene migliorandolo. È la ragione per cui in questi mesi hanno curato il rapporto con il Commissario straordinario, Salvatore Rocca, e si dicono pronti a collaborare anche con l’amministrazione che risulterà dalle elezioni prossime, pur mantenendosi distanti da qualsiasi appoggio politico di parte. Questo perché i giovani hanno ben chiaro quale sia lo scopo del loro stare insieme: costruire un futuro diverso e migliore per Trabia, fatto di speranze, di sogni realizzati, di bellezza da valorizzare e da portare.

Il gruppo. La mano che sta dietro ai progetti dei murales è quella di Cristina Milianta, studentessa universitaria di Matematica, appassionata di pittura e di disegno. Ma lo sforzo di realizzazione è assolutamente quello corale, di un gruppo in cui ciascuno ha un proprio ruolo ed è indispensabile per il successo del lavoro. La speranza è quella che la nostra società possa sempre di più incoraggiare la voglia di mettersi in gioco di tanti giovani volenterosi, che si auspica possano essere aiutati e guardati con occhi di ammirazione, piuttosto che di diffidenza. Per un futuro migliore e più bello per tutti i nostri centri abitati.

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