HomeCronacaPeriferieStudenti dello Sperone alla scoperta della Natività all'oratorio di San Lorenzo

Studenti dello Sperone alla scoperta della Natività all’oratorio di San Lorenzo

Ai Cantieri Culturali alla Zisa, hanno poi scoperto i laboratori d'arte, dove studiano e progettano le tante idee, studentesse e studenti dell'Accademia di Belle Arti di Palermo

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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PALERMO. Per la prima volta la Natività esce dall’Oratorio di San Lorenzo, e viene in città. Viene allo Sperone e si mostra a tutta la città. Nella periferia palermitana, è in corso, in questi giorni, la realizzazione del murale di Francisco Bosoletti, interpretazione della Natività del Caravaggio, trafugata nell’Oratorio di Palermo, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969.

Stamattina, studentesse e studenti di prima media, dell’I.C.S. “Sperone-Pertini”, sono andati alla scoperta delle tante meraviglie racchiuse dentro l’Oratorio, prima di raggiungere i Cantieri Culturali alla Zisa, per scoprire i bellissimi laboratori d’arte, dove studiano e progettano le tante idee, studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

L’iniziativa fa parte delle attività collaterali del progetto “Next”, giunto alla XIV edizione e ideato dall’associazione Amici dei Musei Siciliani, quest’anno organizzato insieme all’Accademia di Belle Arti e all’Alleanza Creativa Sperone167, che allo Sperone ha già realizzato diversi murales.

Ogni anno, gli Amici dei Musei Siciliani invitano un artista a realizzare una sua interpretazione della Natività del Caravaggio, per “esorcizzare” la misteriosa scomparsa attraverso l’azione artistica. L’opera è stata poi esposta all’interno dell’Oratorio di San Lorenzo, dov’è rimasta fino al 17 ottobre dell’anno successivo.

Quest’anno, per la prima volta, la Natività esce dall’Oratorio e raggiunge la città.

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