PALERMO. Un adolescente è stato identificato dai carabinieri per il danneggiamento di alcuni pannelli della mostra permanente “Sui suoi passi”, allestita in piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, a Brancaccio. Secondo quanto riportato dagli organi di informazione e rilanciato dal Centro di Accoglienza Padre Nostro, il ragazzo avrebbe preso a calci le strutture che raccolgono le immagini della visita compiuta da Papa Francesco il 15 settembre 2018 alla casa-museo del sacerdote ucciso dalla mafia. La notizia arriva dopo una lunga serie di danneggiamenti che negli anni hanno interessato uno dei principali luoghi della memoria civile e religiosa di Palermo. La piazzetta, nella quale don Pino Puglisi venne assassinato il 15 settembre 1993, è stata più volte presa di mira con scritte, imbrattamenti e atti vandalici ai danni degli arredi e delle opere presenti.
Lo scorso 24 luglio erano stati vandalizzati uno dei lampioncini che illuminano la piazza e l’opera realizzata da Marco Nereo Rotelli, inaugurata il 15 settembre 2002. Anche in quell’occasione il Centro Padre Nostro aveva presentato una denuncia alle forze dell’ordine, tornando a chiedere interventi capaci di coniugare sicurezza, cura dello spazio pubblico e politiche educative rivolte ai più giovani.
Sull’identificazione dell’adolescente è intervenuto Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, auspicando che quanto accaduto possa rappresentare «un monito per gli altri vandali non identificati e per i loro genitori». Artale ha rivolto un appello anche alla famiglia del ragazzo: «Chiediamo di portare il proprio figlio al Centro Padre Nostro per svolgere attività di volontariato rieducative, prima che lo disponga l’autorità minorile». Una proposta che punta a trasformare la risposta al danneggiamento in un’occasione di responsabilizzazione e di incontro con il patrimonio umano e civile lasciato dal beato Puglisi.
Il presidente del Centro ha inoltre espresso il proprio ringraziamento all’Arma dei carabinieri per «la continua attività di prevenzione nel territorio cittadino», manifestando la speranza che l’intervento possa avere sottratto il ragazzo «dalle grinfie della criminalità», prima che il suo disagio si traduca in condotte più gravi.
Resta aperto il problema della tutela della piazzetta, al centro di una serie di lavori di riqualificazione, nonostante la presenza della videosorveglianza e gli interventi annunciati dall’amministrazione comunale. Il Centro Padre Nostro insiste da tempo sulla necessità di affiancare ai controlli spazi educativi, attività ricreative e presìdi sociali stabili, capaci di intercettare il disagio degli adolescenti e di coinvolgere le loro famiglie. Difendere piazzetta Beato Padre Pino Puglisi, sottolinea il Centro, significa custodire non soltanto un luogo fisico, ma il messaggio di riscatto, legalità e responsabilità educativa consegnato alla città dal sacerdote di Brancaccio.








