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giovedì, 13 Giugno 2024
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La libertà delle donne nel murale “Bocca di rosa”, di Igor Scalisi Palminteri, a Ravanusa

L'inaugurazione domani a piazza Minghetti alle 11.00

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"
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AGRIGENTO. Il Comune di Ravanusa accoglie il murale “Bocca di Rosa“, a piazza Minghetti, realizzato dall’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri, che celebra la forza delle donne in tutte le sue forme: un omaggio alla femminilità e al potere delle donne di trasformare il mondo che le circonda. Le tonalità vivaci e l’intrigante composizione dell’opera sono un tributo alla forza, alla diversità, alla resilienza e alla creatività delle donne. Attraverso la sua arte Igor Scalisi Palminteri porta alla luce le molteplici sfaccettature della femminilità, invitando il pubblico a riflettere sugli innumerevoli contributi delle donne alla società, ma anche sugli attacchi dai quali devono costantemente difendersi ancora oggi.

“Nel dipingere il ritratto di questa donna forse anche un po’ regale, forte e intensaafferma l’autore -, ho provato a esprimere l’emancipazione, il percorso che porta le donne alla libertà: di dire ciò che pensano, di vestire come credono, di andare dove vogliono e di fare ciò che vogliono. Una donna che rifiuta ogni forma di violenza, che riesce a esprimere il proprio dissenso, una donna che ha quest’utero in testa, che forse è un fermaglio, forse un riccio, forse effettivamente un utero che non esclude le donne che non hanno avuto figli o che non possono generare. È un dipinto collegato al pensiero creativo delle donne, alla capacità generatrice non solo di procreare ma di produrre pensiero, azione, desiderio e libertà. Ho provato a immaginarmi, a essere più donna possibile nel dipingere ‘Bocca di rosa’, un murale dentro al quale c’è la storia di una donna che riesce a vedere lontano perché riesce a guardare dentro di sé”.

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Il titolo stesso, “Bocca di Rosa”, evoca un senso di vitalità e passione, simboleggiando la bellezza intrinseca e la determinazione delle donne nel perseguire i propri sogni e ambizioni. Questo non è solo un dipinto murale, ma un richiamo alla consapevolezza e alla celebrazione della forza delle donne: “Il titolo fa pensare subito a Fabrizio De Andrè e al suo capolavorocommenta Igor Scalisi Palminteri -, alla sua ironia nel raccontare la storia di una prostituta che viaggia di villaggio in villaggio. Ed è bello quello che esprime De Andrè, a mio modo di vedere, nel considerare nella sua canzone gli ipocriti e le ‘invidiose’, se vogliamo chiamarle così, parafrasando il cantautore: ipocrisia e invidia nei confronti del comportamento di Bocca di rosa, appunto. Non so quanto lo fosse effettivamente, ma mi piace pensarla così: libera”.

L’inaugurazione del murale “Bocca di Rosa” rappresenta un momento significativo per la comunità di Ravanusa, che accoglie questa testimonianza tangibile dell’importanza e del valore delle donne nella nostra società. In un mondo in cui l’uguaglianza di genere è più che mai una priorità, questo murale ci ricorda l’importanza di dare voce alle esperienze e alle prospettive delle donne.

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“Nel mondoafferma il sindaco di Ravanusa Salvatore Pitrolaci sono centinaia di paesi, migliaia di lingue e dialetti, culture e abitudini differenti, tradizioni, governi, religioni… E poi c’è l’arte, allo stesso tempo unica e universale. L’arte prosegue il primo cittadinoha mille forme e colori ed è uno strumento potente, in grado di farci emozionare, piangere, arrabbiare, godere, divertire e soprattutto riflettere. L’arte sa metterci in connessione con la parte più profonda del nostro io, ed è per questo che spesso si presta a combattere battaglie importanti, a sensibilizzare chi, volente o nolente, viene esposto ai messaggi che trasmette. Un ringraziamento all’artista Igor per l’opera realizzata in un’importante piazza del nostro paese, per il messaggio che ha voluto lanciare ed a tutte le associazioni culturali di Ravanusa che hanno sposato il progetto culturale del murale. È per questo conclude Pitrolache con gioia inseriamo l’opera tra il patrimonio artistico della nostra città, perché ogni cittadino, cogliendone il significato, possa ispirarsi ai valori che in esso sono simbolicamente rappresentati”.

L’inaugurazione del dipinto è prevista per il 18 aprile a piazza Minghetti, Ravanusa, ore 11:00.

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