PALERMO. Una grande giornata di partecipazione civica, tutela del territorio e memoria condivisa ha coinvolto cittadini, volontari e realtà associative sulla spiaggia di Vergine Maria, ai piedi della Tonnara Bordonaro – Zaharaziz, dove i volontari di Palermo hanno preso parte alla mobilitazione nazionale promossa da Retake che nel weekend ha unito decine di città italiane nel segno della cura dei beni comuni.

Sabato 23 maggio i partecipanti si sono ritrovati in uno dei luoghi più identitari della città per un importante intervento di rigenerazione urbana e pulizia ambientale che ha trasformato il Retake Day in un’esperienza collettiva fatta di partecipazione, incontro e attenzione concreta verso il territorio.
Nel corso della giornata, che ha coinvolto oltre 60 volontari, sono stati raccolti e smaltiti complessivamente oltre 290 kg di rifiuti, tra cui 190 kg di indifferenziata, 77 kg di plastica e 24 kg di vetro. Rimossi inoltre 16 rifiuti ingombranti presenti nell’area. Parallelamente sono state svolte attività di educazione civica, sensibilizzazione ambientale e confronto con cittadini e partecipanti.
La scelta del 23 maggio ha per Palermo un significato particolarmente simbolico: la giornata si è svolta infatti nell’anniversario della strage di Capaci del 1992, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Un richiamo alla memoria civile che i volontari hanno voluto trasformare in un gesto concreto di cura condivisa degli spazi pubblici, nella convinzione che il rispetto dei luoghi rappresenti anche una forma di responsabilità verso la comunità.
All’evento hanno partecipato anche i volontari di ADOC, che hanno presentato il progetto nazionale “Re-Pack: la nuova era dell’imballaggio”, e i marittimi della nave da crociera Valiant Lady della compagnia Virgin Voyages, impegnati per il quarto anno consecutivo in una significativa azione di restituzione simbolica alla città.
La mobilitazione rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno per la rete Retake: un’iniziativa diffusa che mette al centro non soltanto la cura materiale dei luoghi, ma anche la costruzione di relazioni, comunità e senso di appartenenza. Anche l’esperienza palermitana ha dimostrato come la partecipazione attiva possa contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del territorio.
“Crediamo che la legalità si costruisca anche attraverso i gesti quotidiani, concreti e condivisi di chi decide di prendersi cura della propria città”, dichiara Marco D’Amico, responsabile di Retake Palermo. “Restituire attenzione e bellezza ai luoghi che viviamo significa rafforzare il senso di comunità e responsabilità collettiva”.








