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domenica, 16 Giugno 2024
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Aiuto ai poveri e inclusione sociale: la Caritas di Catania racconta il proprio impegno

Salvatore Pappalardo, vicedirettore dell'organismo pastorale della diocesi etnea, ci spiega le tante attività quotidiane svolte sul territorio a sostegno dei più bisognosi

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in Comunicazione Pubblica, d’impresa e pubblicità presso l’Università di Palermo e digital marketing specialist. Racconta le realtà associative che si occupano del sociale in Sicilia e la vita quotidiana delle comunità migranti siciliane, utilizzando i nuovi media
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CATANIA. Ascoltare le esigenze dei tanti poveri della società e promuovere azioni di inclusione sociale rivolte ai più fragili. È questo l’impegno della Caritas di Catania che da quasi 20 anni svolge numerose attività attraverso l’impegno dei suoi volontari e del suo staff.

Il servizio mensa e gli aiuti alimentari

Sono tante le famiglie che ricorrono ai servizi di assistenza alimentare e della mensa. Attività che sono garantite tutto l’anno, festivi inclusi: “Effettuiamo una media di 700 interventi alimentari, ripartiti in una media di 500 pasti – dichiara Salvatore Pappalardo, vicedirettore della Caritas di Catania -. A questi si sommano gli alimenti per l’infanzia, tante mamme che vengono con bambini a chiedere omogenizzati, biscotti, pastine, latte, pannolini e dei pacchi spesa che vengono fatte alle famiglie“.
Attraverso questo primo step assistenziale, gli operatori della Caritas sono in grado di poter agire sulle altre tipologie di povertà tramite degli interventi di integrazione che essa sostiene.

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Il servizio del microcredito

Non solo attività di mero aiuto primario nell’assistenza alimentare ma anche nel sostentamento economico, così la Caritas di Catania provvede, grazie alle collaborazioni con alcuni istituti di credito, a fornire un microcredito a coloro che necessitano un supporto nella vita quotidiana: “Il microcredito è una opportunità sia per chi vuole salvaguardare la propria dignità con il lavoro e con la creazione di una piccola attività imprenditoriale che per chi vorrebbe sanare una situazione debitoria quotidiana – precisa Pappalardo -. Questa azione permette di dare questo spiraglio perché sono persone senza reddito che tramite il sostegno della Caritas diocesana che ha collaborazioni e convenzioni con alcuni istituti di credito, anche se la persona non rientra nel merito creditizio, attraverso questa misura si ha la possibilità di avere fiducia“.

La mediazione linguistica e collaborazione con le realtà migranti

Fare rete con le realtà religiose ed associative delle comunità migranti catanesi per poter assicurare una corretta fruizione dei servizi preposti dalla Caritas di Catania. Sebbene, in molti casi, gli utenti vengono spesso accompagnati da soggetti della loro nazionalità, il fare rete garantisce sia nella mediazione linguistica che nell’interpretariato, una azione d’efficacia e di efficienza. “C’è una bella collaborazione con la varie realtà spesso legate alle associazioni di volontariato dove hanno la presenza di mediatori linguistici, ad esempio la collaborazione con la Moschea della Misericordia, con l’Imam Kheit Abdelhafit, dove nel momento in cui c’è bisogno di personale di fiducia dell’Imam che conosce l’arabo, chiediamo la collaborazione per i nostri servizi – sottolinea Pappalardo -. Nel periodo dell’emergenza dove abbiamo accolto le mamme ucraine, ci sono state delle associazioni ucraine che hanno messo a disposizione interpreti e traduttori, perché anche la traduzione di documenti non è semplice. È chiaro che anche nelle varie comunità come quella mauriziana, rumena, abbiamo delle collaborazioni in cui spesso ci sono dei mediatori linguistici e anche culturali che non è da poco perché le culture di ogni popolo poi possano portare ad intervenire nel migliore dei modi“.

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Periferie, giovani e contrasto alla dispersione scolastica

L’impegno della Caritas si estende anche nei territori delle periferie etnee, dove le tante difficoltà socioeconomiche e le tematiche riguardanti la legalità sono all’ordine del giorno. Ed è seguendo questa visione che è stato inaugurato, lo scorso ottobre, un centro che porta il nome del Beato Rosario Livatino, con il fine di arginare la dispersione scolastica e aiutare sia le famiglie che i bambini: “Abbiamo cercato come chiesa di sopperire e dare un segnale alla città nella realizzazione di un centro formativo Beato Rosario Livatino – Cultura e legalità, ubicata in stradale san Giorgio 27, proprio nel quartiere San Giorgio -dichiara Pappalardo -, noi come Caritas Diocesana di Catania, assieme alla parrocchia  Maria Ausiliatrice e San Domenico Savio, e l’istituto scolastico San Giorgio. Molte famiglie che vivono drammi legati alla detenzione, legati a tante vicissitudini che portano a volte ad un non interesse a far frequentare la scuola al giovane ragazzo, la mattina frequentano la scuola e poi il pomeriggio, tutti i giorni, vi sono le attività ludico-ricreative all’interno del centro. Il doposcuola, con l’impegno di sostenere questi ragazzi per tutto il periodo scolastico delle varie classi, la Caritas Diocesana si è fatto carico economicamente non solo di ristrutturare i locali concessi in comodato d’uso gratuito dal comune, ma soprattutto di sostenere i fabbisogni di questi studenti, che vanno sia dal materiale scolastico, zaini, diari, sia tutto quello che è il momento di intrattenimento, con le merendine, e a questo cercare di sostenere anche le famiglie nei loro bisogni con le utenze e con il quotidiano, affinché possiamo promuovere l’importanza della scuola“.

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