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sabato, 4 Dicembre 2021
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Ambulatorio Ippocrate: 10 anni di accoglienza, cura e solidarietà

Tempo di festa e bilanci nella struttura attiva grazie alla collaborazione tra Caritas di Palermo e AgisciPalermo, a Ballarò. Nel suo primo decennio effettuate migliaia di visite mediche gratuite e di farmaci consegnati ai pazienti

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PALERMO. Migliaia di visite mediche effettuate (di medicina generale o specialistiche); migliaia di farmaci consegnati ai pazienti (frutto di donazioni private o della stretta collaborazione con il Banco Farmaceutico); 1000 medicazioni eseguite. Sono alcuni dei principali servizi effettuati in 10 anni, compiuti lo scorso 15 ottobre, dall’ambulatorio Ippocrate di via Benfratelli, 25 nel cuore del quartiere dell’Albergheria di Palermo, a Ballarò. Ambulatorio che rivolge attività sanitaria alla numerosa popolazione immigrata irregolare e non solo che gravita nei quartieri Palazzo Reale/Monte di Pietà e Oreto/Stazione
Prendeva vita nel 2011, grazie alla Caritas diocesana di Palermo e all’associazione AgisciPalermo Onlus. Le orme ricalcate erano quelle tracciate dai precedenti ambulatori che avevano operato tra le mura del vicino complesso salesiano di Santa Chiara ed a seguire dentro il Centro Agape, sede della Caritas. Ippocrate è nato per essere luogo di relazione, dove si accoglie, dove ci si prende cura e dove si respira solidarietà.

L’assistenza medica fornita in dieci anni

I numeri chiariscono il tipo di servizio, assolutamente gratuito, che è stato donato al territorio in questi dieci anni: centinaia di donazioni di farmaci e presidi medico chirurgici ricevute; centinaia di bilanci di salute pediatrici redatti; decine di donazioni di farmaci e presidi medico chirurgici fatte pervenire in tutto il mondo; decine di collaborazioni di vario genere con realtà locali e/o nazionali; nove Giornate di Raccolta del Farmaco vissute (ossigeno puro per la loro attività sanitaria); decine di strette collaborazioni con farmacie di Palermo e Provincia; tante collaborazioni con attività commerciali che aiutano i pazienti; centinaia di donazioni di ogni genere da parte di privati, realtà associative, club, enti; decine di collaborazioni con gruppi giovanili in prevalenza scout. Infine, una rete creata, SaluTiamo, con tante altre associazioni per implementare ed allargare il tipo di servizio fatto, ed ultimamente le centinaia di vaccinazioni anti coronavirus.

L’ambulatorio è in rete con tante associazioni che operano nel quartiere Ballarò – spiega il vicedirettore della Caritas di Palermo, don Sergio Ciresi -. Associazioni che hanno lo scopo di dare una risposta alle persone che accolgono, per le quali l’accesso ai servizi sanitari è reso ancora più difficile a causa dell’epidemia da Covid-19“.

La gratuità al servizio degli ultimi

Le prestazioni vengono erogate grazie all’attività esclusivamente volontaria di medici di tantissime specializzazioni (con l’odontoiatra presente a chiamata), dello psicologo e di operatori che svolgono funzioni di accoglienza e segreteria. Il responsabile sanitario è il dottor Sergio Gargano. “L’ambulatorio Ippocrate è un luogo che nasce nel 2011 per l’accoglienza degli extracomunitari irregolari e che oggi è aperto a chi ne ha bisogno, autoctoni e non – dice il dott. Gargano -. Ci ha dato la possibilità di creare un circolo virtuoso di persone che hanno la volontà di donare il proprio tempo, la propria professione e i propri talenti. Persone che offrono il proprio servizio con qualsiasi tipo di mansione, da chi fa backoffice al mediatore culturale fino agli specialisti. Nessuno di noi ha un minimo di retribuzione. Il concetto della gratuità viene fuori in maniera importante. E questo servizio gratuito, pur non avendo compenso, viene fatto in maniera professionale“.

Il ricordo e le testimonianze dei volontari

Isabella Gelardi ricorda il suo periodo di servizio nell’ambulatorio che definisce una “genuina realtà locale” in un periodo che “spero sia stato costruttivo anche per le persone con cui mi sono interfacciata (per me lo è stato sicuramente) e le cui tracce permangono tuttora indelebili“. Per Sara Messinal’ambulatorio Ippocrate è un ricordo dolce, carico di incontri veri e toccanti che hanno per me un valore speciale”. “Ne sono uscita così arricchita,soprattutto umanamente, che quasi mi sento una ladra ad aver trovato un tesoro così prezioso(purtroppo o per fortuna)destinato a pochi“. Narek Nazaretyan è un medico armeno. La sua prima esperienza professionale in Italia l’ha fatta proprio in questo ambulatorio. “Per la prima volta mi sono sentito davvero un medico in questo Paese. Sono passati già quattro anni e da allora sono cambiate tante cose, ma questo luogo e le persone speciali che ci lavorano avranno sempre un posto nel mio cuore“. Valentina Caronia c’era nel primo giorno di visite nella struttura. “Nel mio cuore resterà sempre un’emozione grande quando ricordo questo periodo della mia vita“.

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