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mercoledì, 28 Settembre 2022
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A Santo Stefano di Quisquina si sono concluse le “Giornate della Legalità e della Memoria”

Commemorato Lorenzo Panepinto, insegnante e artista ucciso nel 1911 per mano mafiosa. Intervenuta l'europarlamentare Caterina Chinnici

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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SANTO STEFANO DI QUISQUINA. Si conclude con successo l’iniziativa delle “Giornate della legalità e della memoria”, prevista all’interno dello statuto del Comune di Santo Stefano di Quisquina. Una manifestazione suddivisa in due giornate che ha visto la partecipazione attiva dei giovani e dei rappresentanti delle istituzioni europee e locali.

La commemorazione di Panepinto e l’incontro con l’eurodeputata Chinnici

Lo scorso 16 maggio, la Comunità stefanese ha commemorato all’interno delle “Giornate della legalità e della memoria”, Lorenzo Panepinto, insegnante e artista ucciso nel 1911 per mano mafiosa. La giornata ha visto la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Maestro L. Panepinto”, dell’Arma dei Carabinieri e del corpo forestale nonché dei rappresentanti istituzionali del Comune tra cui il sindaco, Francesco Cacciatore.

La seconda e ultima tappa della manifestazione ha visto la partecipazione dell’eurodeputata Caterina Chinnici e del capitano dei Carabinieri Cocchioni alla iniziativa dal titolo “La legalità mette radici”, un incontro con tanto di dibattito sulle tematiche della legalità.

Le dichiarazioni del sindaco

Soddisfatto il sindaco di Santo Stefano di Quisquina che registra una forte attenzione della cittadinanza alle tematiche riguardanti la legalità e il ritorno della presenza fisica degli stefanesi dopo due anni di pandemia: “Entrambe le Iniziative sono state vivamente partecipate e dimostrano come gli stefanesi siano attenti e interessati al tema della legalità e percepiscano l’importanza che questo valore assume nella vita di tutti i giorni – dichiara Cacciatore -. La sensazione è proprio quella di una presenza attiva da parte della comunità, oltre che fortemente consapevole del ruolo della memoria come monito e stimolo per l’avvenire”. Il sindaco ricorda l’impegno centrale delle istituzioni nel coinvolgere i più giovani e la comunità studentesca nel mantenere viva la “memoria” e i valori quotidiani della legalità: “I giovani e le scuole sono i destinatari principali di tali iniziative e allo stesso tempo ne sono i protagonisti – ricorda Cacciatore -. Non a caso abbiamo scelto come sottotitolo delle manifestazioni La legalità mette radici. L’obiettivo è quello di impiantare nei ragazzi un seme che possa germogliare e dare frutti, educandoli alla democrazia e alla legalità. Gli interventi emersi durante queste giornate su cui i giovani hanno lavorato”, conclude Cacciatore.

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