HomeCronacaProvinceA Palermo nasce la “Sala delle Donne”: memoria viva nel Museo Falcone-Borsellino

A Palermo nasce la “Sala delle Donne”: memoria viva nel Museo Falcone-Borsellino

Inaugurato lo spazio voluto da Confcommercio con la Fondazione Falcone: omaggio a Maria Falcone e visita dei Ministri

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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PALERMO. Un luogo simbolico racchiuso dentro un autentico tempio della memoria e del riscatto civile. Nell’ambito delle solenni celebrazioni dedicate al ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, Palermo si arricchisce di uno spazio permanente interamente dedicato al coraggio e al protagonismo femminile: la “Sala delle Donne”.

L’inaugurazione ufficiale è avvenuta venerdì 22 maggio all’interno del neonato Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, suggellando una sinergia istituzionale di altissimo profilo sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e nell’ambito del prestigioso progetto culturale che unisce la Fondazione Falcone alle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

Il progetto, fortemente voluto e sostenuto da Terziario Donna Confcommercio e da Confcommercio Palermo, nasce con l’esplicito obiettivo di restituire voce, volto e memoria a tutte quelle figure femminili che, con determinazione e coraggio, hanno impresso una traccia indelebile nella storia civile, culturale e sociale della Sicilia e dell’intero territorio nazionale. Donne spesso in prima linea contro la prevaricazione mafiosa e a favore dei diritti, la cui testimonianza diventa oggi patrimonio comune e accessibile.

Patrizia Di Dio e Margherita Tomasello (ph: profilo social Patrizia Di Dio)

La sorpresa a Maria Falcone: “Icona di responsabilità civile”

Il momento più toccante della cerimonia di venerdì ha visto al centro la professoressa Maria Falcone, storica colonna dell’impegno educativo antimafia nel Paese. Accompagnata dal gruppo delle imprenditrici e delle professioniste di Confcommercio, la professoressa è stata accolta in una Sala in larga parte concepita proprio per renderle omaggio, rimanendo visibilmente commossa da una sorpresa di cui era del tutto ignara.

“Tutti ringraziano Maria Falcone per il suo impegno straordinario, ma noi donne di Confcommercio abbiamo voluto trasformare questa profonda riconoscenza in uno spazio concreto di riconoscimento visibile — ha spiegato con emozione Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo —. Parliamo di una donna che, da ben 34 anni, ha saputo trasformare il proprio immenso dolore privato in un incessante impegno civico, educativo e pedagogico a beneficio di tutta la collettività. Per noi, Maria Falcone è molto più di una testimone della memoria: è un’icona vivente di responsabilità civile, coerenza e dedizione incondizionata verso le giovani generazioni”.

La visita dei Ministri e l’attenzione delle Istituzioni

La rilevanza e la centralità della neonata Sala sono state immediatamente confermate sabato 23 maggio, in concomitanza con la giornata clou delle commemorazioni della strage di Capaci. Lo spazio è stato infatti meta di una visita ufficiale da parte di un’ampia delegazione del Governo nazionale. Tra i visitatori d’eccezione i Ministri Alessandro Giuli (Cultura), Matteo Piantedosi (Interno), Carlo Nordio (Giustizia) e Andrea Abodi (Sport e Giovani), affiancati da numerose autorità civili, militari e da una grandissima affluenza di cittadini e studenti accorsi per l’occasione.

Questo forte interessamento istituzionale testimonia la sensibilità e l’impatto immediato che il progetto ha saputo generare nel tessuto sociale, accendendo un riflettore fondamentale sulla necessità di valorizzare il punto di vista e l’azione delle donne nei processi di cambiamento sociale e culturale del Paese.

Patrizia Di Dio, Margherita Tomasello e le imprenditrici di Confcommercio Palermo (ph: profilo social Patrizia Di Dio)

Verso l’inaugurazione pubblica: “La memoria costruisce il futuro”

Quello di venerdì rappresenta solo il primo passo di un percorso che intende aprirsi interamente alla cittadinanza. I vertici di Confcommercio hanno infatti annunciato che verrà presto organizzato un momento specifico e pubblico di inaugurazione. L’evento sarà aperto alla città di Palermo, alle istituzioni locali, alle scuole e a tutte le associazioni quotidianamente impegnate nelle politiche di genere, nelle pari opportunità e nella tutela dei diritti delle donne.

Sarà un’occasione di dibattito e approfondimento, arricchita da testimonianze dirette sul valore storico del protagonismo femminile. L’idea di fondo, che muove l’intera iniziativa, rifiuta una concezione puramente nostalgica del ricordo: “Perché la memoria, quando è viva, non guarda solo al passato: costruisce futuro”, ha concluso Patrizia Di Dio, tracciando la linea di una proposta culturale che punta a formare le coscienze delle donne e degli uomini di domani.

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