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martedì, 25 Giugno 2024
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Tre giorni di celebrazioni per il primo anniversario della nascita in cielo di Fratel Biagio Conte

Appuntamenti da domani a venerdì a Godrano e alla Missione di via Decollati. Venerdì, la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Corrado Lorefice, con la partecipazione degli Arcivescovi e dei Vescovi di Sicilia

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"
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PALERMO. È passato un anno da quando Fratello Biagio Conte ha lasciato il suo corpo terreno, ormai sofferente, per tornare alla casa del Padre. Per ricordarlo, salutarlo e ringraziare Dio di avercelo donato, la Missione di Speranza e Carità ha organizzato tre giorni di celebrazioni. «Noi stiamo vivendo queste giornate ricordando Fratello Biagio – ha riferito Don Pino Vitrano, responsabile della Missione di Speranza e Carità –. La sua figura non ci ha mai afflitto, anche se ovviamente nel momento in cui ci ha lasciati l’afflizione è nata, ma il Signore poi l’ha trasformata in gioia, perché noi lo sentiamo molto vicino e presente».

Il programma parte dunque domani, mercoledì 10 gennaio, alle ore 11:30, in contrada Portella di Pero a Godrano, in cui si parlerà di “Natura, Eremi, Spiritualità in Fratel Biagio e Padre Pino Puglisi”. Durante la mattinata sarà accolta la statua della Madonna di Loreto e inaugurata la Cappella “Maria Santissima di Loreto”. Poi sarà celebrata la messa eucaristica e saranno piantumati gli alberi donati dal Corpo Forestale.

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«Con questa giornata vogliamo mettere in evidenza degli aspetti che erano caratteristici di Fratello Biagio come l’amore per la natura e per il creato – ha sottolineato Don Pino –. Infatti, sin dall’inizio si rifugiava nei boschi o in luoghi come Raddusa in cui passò diverso tempo con i pastori. Biagio mi diceva sempre che aveva bisogno di non staccarsi dal mondo del Creato perché lì trovava pace e serenità. Per fortuna aveva trovato questo boschetto sotto monte Grifone, quindi facilmente raggiungibile, in cui andava a ricaricarsi.

In questo luogo, in cui lui ha sostato per mesi, vorremmo domani far ritrovare a tanti cittadini questo segno di amore per la natura e di speranza. Tanti cittadini ci stanno sanno collaborando attivamente per organizzare la giornata ed anche la Forestale è in subbuglio, infatti, abbiamo ricavato un piccolo spazio in cui vi sarà la piantumazione simbolica di un abete dei Nebrodi che ci è stato donato appunto dagli uomini della Forestale. In un momento in cui si parla sempre di incendi e boschi bruciati, vogliamo lanciare il messaggio che è importante rispettare la natura».

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Giovedì 11 gennaio, alle ore 17:30, si terrà invece in via Decollati, la conferenza sul tema “Carisma e Spiritualità della Missione di Speranza e Carità” tenuta da Don Giuseppe Buccellato, sacerdote e professore di Teologia. «Quando parliamo di persona carismatica ovviamente facciamo riferimento a Fratello Biagio e il suo carisma è il dono che il Signore ha fatto anche a tutti noi – ha precisato Pino Vitrano -. Tutto ciò viene evidenziato da Giuseppe Buccellato che segue la Missione da molto tempo. Successivamente seguiranno i canti Mariani e al Signore in cui “il canto si fa preghiera e la preghiera si fa canto” perché come diceva Sant’Agostino “chi canta prega due volte”».

Sempre presso la chiesa “Casa di Preghiera per tutti i Popoli” di via Decollati, si terrà venerdì 12 gennaio, alle ore 17:30, la celebrazione eucaristica nel primo anniversario della nascita in cielo di Fratello Biagio, presieduta dall’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, con la partecipazione degli Arcivescovi e dei Vescovi di Sicilia.

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«Nella giornata in cui Fratello Biagio ci ha lasciati faremo la celebrazione eucaristica in via Decollati perché vogliamo ringraziare il Signore di avercelo donato – evidenzia infine Don Pino -. Forse anche per la nostra Missione era necessaria questa esperienza per fare uno stacco e un rilancio ancora più forte che ci impegna a livello spirituale, morale e sociale, in una società in cui c’è molto bisogno di quelli che sono stati la sua opera e il suo messaggio. Tra di noi maturava tutto nella gioia di collaborare insieme e guardare avanti su vari fronti senza scoraggiarci, nonostante tutto quello che abbiamo affrontato. Dio, però, non ci abbandona e anche Fratello Biagio non sarà con le mani in mano. In questo momento, c’è chi agisce dall’alto e chi dal basso in un’unica direzione e per un’unica causa».

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