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domenica, 23 Gennaio 2022
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A Lentini “l’Hub di Prossimità” per lo studio dei bambini

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Ogni mattina l’educatrice Cristina va a prendere le bambine e i bambini di Lentini seguiti dal Centro di Prossimità Health&Senecuts per accompagnarli all’Hub di Prossimità. Comincia così la giornata tra studio e apprendimento. Alla chiusura delle scuole e alla pandemia che rischia di aggravare le disuguaglianze, il Centro risponde mettendo in campo azioni concrete. In modo da garantire il diritto allo studio a tutti. Ecco perché la cooperativa H&S ha ideato uno spazio dedicato alla didattica a distanza. Non bastano infatti soltanto tablet e pc per garantire l’accesso alla formazione. Molti bambini che vivono condizioni di fragilità non hanno una connessione internet, uno spazio nel quale concentrarsi o una figura adulta che li avvicini alle tecnologie, facilitando così l’apprendimento.

Un “Hub di Prossimità” per lo studio dei bambini

“Negare il diritto allo studio significa prima di tutto negare il futuro – spiega Gaia Barresi, presidente della cooperativa sociale H&S -. Purtroppo, a pagare gli effetti della pandemia sono proprio le famiglie che vivono in difficoltà, ma soprattutto i bambini”. Da quando è scattata l’emergenza la Coop sociale in collaborazione con il Centro di Prossimità di Èbbene si è mobilitata affinché “nessuno resti escluso”. Ha costruito sinergie con le scuole e gli insegnanti, dialogando con le famiglie e creando uno spazio chiamato appunto “Hub di Prossimità”. “Nell’immaginario collettivo l’Hub – continua Barresi – è uno spazio che certamente unisce dispositivi tecnologici, ma anche un luogo che favorisce l’apprendimento, supporta i talenti e mette insieme nuove energie. Ecco perché ci piace definire così il progetto dedicato alla didattica a distanza”.

Perché una struttura per la didattica a distanza dei piccoli studenti

La parola ancora a Barresi: “L’Hub è uno strumento pensato per far sì che nessuno rimanga indietro, per dare l’opportunità ai bambini che provengono da contesti di fragilità di continuare a studiare e imparare che c’è sempre un’alternativa”. Gli operatori della cooperativa non seguono soltanto i bimbi nello studio, ma cercano anche di trasmettere un messaggio: “La cultura e lo studio li aiuteranno ad essere protagonisti della loro vita, a scegliere il loro futuro e immaginarsi insegnanti, maestri, artisti, commercianti”.
Le giornate all’Hub iniziano a presto, da quando Cristina bussa alle loro porte e li accompagna nella struttura. Italiano, matematica, storia: all’Hub la didattica a distanza diventa reale. Andrea, Giulia, Claudia che ogni giorno animano i banchi di questo spazio sono alcuni degli studenti che seguono le lezioni come da casa loro.

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