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domenica, 27 Novembre 2022
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Da Nord a Sud la legalità si insegna a scuola ricordando Falcone e Borsellino

Le iniziative della scuola media P. Paoli dell'Istituto comprensivo 8 di Modena, in memoria delle vittime della Strage di Capaci, creano un legame di dialogo e conoscenza con la Sicilia.

Lisa Sanfilippo
Lisa Sanfilippo
Giornalista pubblicista e web content editor. Mi occupo di content strategy, SEO e branding per aziende. Per ilMediterraneo24.it vado alla scoperta di storie, racconto esperienze di solidarietà, scrivo belle notizie.

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Il ricordo di Falcone e Borsellino unisce gli studenti di tutta Italia. A Modena, in occasione del trentennale delle stragi di Capaci e Via d’Amelio, la scuola media P. Paoli dell’Istituto comprensivo 8 promuove la cultura della legalità attraverso l’azione, puntando ad un apprendimento, efficace e motivante, di un’etica responsabile e civile.

Diverse, infatti, le iniziative in cui sono stati coinvolti i ragazzi: l’istituto ha aderito al progetto nazionale il Bosco diffuso della Legalità e ha partecipato al concorso nazionale Le Memorie di Tutti, realizzando un lenzuolo personalizzato, in ricordo dei caduti nella lotta alle mafie, che è stato inviato alla Fondazione Falcone.
Quest’ultimo è un gesto simbolico, frutto di un lavoro corale che, da Modena fino a Palermo, vuole essere testimonianza concreta della partecipazione attiva e della collaborazione degli studenti nell’affermare i valori di legalità e giustizia. Il 23 maggio, alle ore 10, quindi, mentre al Foro Italico di Palermo si svolgerà la cerimonia ufficiale di apertura delle celebrazioni in memoria delle vittime della Strage di Capaci, anche la scuola media Paoli dell’istituto comprensivo 8, a Modena, commemorerà tutte le vittime di mafia, mettendo a dimora, nel giardino interno all’edificio scolastico, un Albero Falcone, nel corso di un evento, che vedrà la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose in un percorso di arte, musica e parole, organizzato dagli studenti e coordinato dai docenti.

Gli studenti hanno risposto con entusiasmo e curiosità. – spiega Anastasia Cantile, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 8Conoscevano già cosa fosse la mafia e molti nomi di vittime, avevano visto già alcuni film: mancava, invece, il raccordo tra questi elementi. È stato necessario – afferma – entrare nel dettaglio, far leggere dei libri, avviare un dialogo nelle classi e favorire la discussione. I ragazzi hanno esposto le loro idee attraverso diverse modalità comunicative. Hanno compreso che l’agire di ognuno di loro è importante e che nella condivisione dei valori si ritrova il rispetto verso la società. L’educazione alla legalità – tiene a puntualizzare la dirigente – è tema fondante del curricolo di educazione civica attuato nel nostro istituto. Nel corso dell’anno, sono state organizzate diverse giornate tematiche in concomitanza con le ricorrenze nazionali ed internazionali, per approfondire temi attuali ed importanti (violenza di genere, bullismo, rispetto dell’ambiente, legalità …) in modo trasversale, in ragione degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese. L’insegnamento dell’educazione civica è, quindi, parte integrante della formazione civica e sociale di ogni nostro alunno ed è il mezzo per infondere i principi dell’impegno civile”.

Gli studenti dipingono un lenzuolo con la scritta “Non avere paura, parla!”

Le iniziative organizzate dalla scuola, in memoria delle vittime della Strage di Capaci, sono espressione di una progettualità trasversale e tappa finale di un cammino di attività didattiche e laboratoriali, con protagonisti docenti e studenti delle classi terze, circa centocinquanta.
I ragazzi, in particolare, hanno analizzato testi e cantato canzoni attinenti ai valori dell’antimafia, hanno preso parte a momenti di lettura e di scrittura, hanno dipinto i lenzuoli con slogan e immagini significative, hanno ideato la locandina dell’evento scolastico applicando conoscenze tecnologiche e informatiche.

“I laboratori scolastici – sottolinea la docente Concetta Di Tommaso, referente dell’Educazione Civica – sono tornati alla loro funzione di luoghi di aggregazione, dove l’imparare passa attraverso il fare ed il ragionare. Fondamentale è stato il dialogo con i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri che sono intervenuti nelle classi, affrontando il tema della cultura della legalità e del rispetto delle leggi dello Stato. L’evento commemorativo del 23 maggio, alla presenza delle autorità locali, – aggiunge – avrà lo scopo di mostrare quale è il traguardo comune da raggiungere: vivere un mondo più giusto e, dunque, più libero”.

Attività laboratoriali

Si irrobustisce, quindi, nel segno della legalità e attraverso la scuola, il legame con la Sicilia nel ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta.
Abbiamo un forte legame con le altre zone d’Italia: molti docenti e genitori degli studenti provengono da regioni del centro sud. – conclude la dirigente scolastica Anastasia Cantile – Nostro compito è far sentire gli alunni cittadini di una sola nazione, unita per superare i problemi e i comportamenti errati. È necessario infondere negli studenti la voglia di combattere le ingiustizie e di superare i pregiudizi. Tutto questo si raggiunge tramite la conoscenza, il dialogo e la consapevolezza di far parte di un comune progetto futuro: diventare cittadini consapevoli”.

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