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sabato, 4 Dicembre 2021
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“Un libro per l’ambiente”, l’iniziativa green dell’associazione Compa

La manifestazione in concomitanza della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Mira alla sensibilizzazione della cittadinanza palermitana in merito al riciclo dei prodotti e al miglioramento della vivibilità degli ambienti nel territorio cittadino

Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Sensibilizzazione e responsabilizzazione della cittadinanza: a partire da questo binomio valoriale, l’associazione palermitana Compa ha organizzato la seconda edizione della iniziativa “Un libro per l’ambiente” nella città di Palermo con una raccolta di libri che avverrà nel periodo tra il 20 e il 28 novembre.
Nata su iniziativa del programma della commissione europea LIFE +, la settimana europea per la riduzione dei rifiuti (SERR), giunge alla 13^ edizione incentrandosi sul tema della comunità circolare con la mission di sensibilizzare il più possibile le istituzioni coinvolte, i portatori d’interesse e i consumatori con l’intento di far raggiungere l’obiettivo di implementare le strategie efficaci ed efficienti nell’ambito delle politiche di prevenzione dei rifiuti secondo gli standard delle direttive comunitarie (2000/98 CE).

L’educazione green attraverso l’impegno delle associazioni

Il fine della iniziativa, secondo le dichiarazioni degli organizzatori,  è di superare le esternalità negative concernenti l’abbandono dei rifiuti attraverso un percorso bidirezionale di formazione-informazione che può essere veicolato attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, dei cittadini che abitano nei quartieri e altri soggetti responsabilizzandoli verso le tematiche della difesa dell’ambiente e del green.

Un libro per l’ambiente: le fasi e gli obiettivi

L’iniziativa “Un libro per l’ambiente” verrà suddivisa in due fasi: la prima, dove vi sarà la effettiva raccolta dei testi e la loro contabilizzazione da parte degli studenti delle scuole aderenti all’iniziativa. La seconda riguarderà invece la donazione dei libri raccolti alle biblioteche delle scuole o degli enti che lo richiederanno.

Al momento abbiamo l’adesione di una scuola della II Circoscrizione, la direzione didattica Cavallari e della libreria Zacco di corso Vittorio Emanuele – riferisce Carlo Picone, presidente dell’associazione Compae stiamo lavorando per la collaborazione con la V Circoscrizione. Abbiamo ricevuto delle risposte di adesione da parte di tanti soggetti singoli che stanno provvedendo alla raccolta dei libri da donare”.

La pandemia ha inciso sulla organizzazione della iniziativa: “Nella prima edizione, svoltasi nel periodo precovid, riuscimmo a raccogliere mille testi con l’adesione di 3 scuole che si misero in prima linea tramite il proprio studentato. Purtroppo quest’anno non si riuscirà ad avere lo stesso risultato a causa della pandemia – dice Picone – uno degli obiettivi è creare un circolo della lettura. Nella edizione precedente gli studenti di una scuola del centro raccolsero i libri che andarono a creare o ingrandire le biblioteche delle scuole del quartiere Borgo Nuovo. Quest’anno, ci auspichiamo che i palermitani possano far crescere la biblioteca della scuola Cavallari – aggiunge Picone – alcune scuole hanno dovuto riconvertire i propri spazi a causa del Covid”.

Le proposte all’amministrazione comunale

La centralità del riuso, uno dei principi delle policy ambientali delle 3R (riduzione, riutilizzo, riciclo) viene ricordata dalla necessità di creare degli appositi centri per il riuso a livello comunale che potrebbero implementare la costruzione di una comunità circolare completa e ben definita: “Per completare una corretta gestione dei rifiuti, nel rispetto del principio delle 3 R (Ridurre, riutilizzare, riciclare), il riuso dovrebbe essere un principio fondamentale. Noi abbiamo proposto a livello comunale la creazione dei centri di riuso luoghi in cui si potrebbero portare i beni sani che non utilizziamo più ma, potrebbero essere ancora utilizzati da altri – riferisce Picone –, i vestiti dei bambini, passeggini, giocattoli, mobili tante cose invece che finire buttate potrebbero avere nuova vita. Con l’azione legata ai libri vorremmo mostrare tutto ciò per poi vedere un domani  diventare realtà una comunità circolare completa”.

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