PALERMO. Trasformare una ferita in un’occasione di crescita collettiva. È questo il senso dell’iniziativa che lunedì 4 maggio porterà a Ballarò 60 studenti e studentesse dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Niscemi, comunità scolastica duramente colpita dagli eventi franosi del gennaio 2026, che hanno compromesso spazi pubblici e luoghi di socialità.
Promosso da Per Esempio ETS e realizzato con il coinvolgimento del Liceo “Regina Margherita” di Palermo, il progetto metterà in relazione complessivamente circa 120 studenti delle due scuole. Non un semplice incontro, ma un’esperienza strutturata di partecipazione attiva: la giornata si aprirà con una performance coreutica in cui i ragazzi daranno forma artistica a quanto accaduto a Niscemi, per poi proseguire con attività di team building, momenti di confronto e una visita culturale della città curata dalla cooperativa Terradamare.
Duplice l’obiettivo: offrire agli studenti niscemesi un’occasione di condivisione fuori dal contesto dell’emergenza e, allo stesso tempo, sensibilizzare i coetanei palermitani al valore della solidarietà concreta e della cittadinanza attiva. Un percorso che punta a costruire legami duraturi tra le due comunità scolastiche.
Particolare attenzione è riservata al ruolo diretto dei giovani, protagonisti anche nell’organizzazione e nella facilitazione delle attività. Un approccio che mira a rendere l’esperienza autentica e replicabile in altri territori della Sicilia, rafforzando il contributo delle nuove generazioni nei processi di ricostruzione sociale.
L’iniziativa si inserisce nel programma “La Sicilia si rialza. Insieme”, sostenuto da Coop Gruppo Radenza e dall’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli, nato dopo gli effetti del ciclone Harry.
«Un ponte di solidarietà e collaborazione unisce gli alunni dell’Istituto “Leonardo da Vinci” di Niscemi e gli studenti di alcune scuole di Palermo – afferma la dirigente scolastica Vivana Morello – dopo la frana che ha colpito il territorio niscemese. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare i valori della cittadinanza attiva, della vicinanza tra territori e del supporto reciproco nei momenti di difficoltà. In un momento complesso, la scuola si conferma luogo di crescita, solidarietà e costruzione di legami significativi».
«Nei mesi scorsi siamo stati a Niscemi per ascoltare da vicino le esigenze del territorio e della comunità scolastica – aggiunge Claudio Arestivo, presidente di Per Esempio ETS –. Da quel confronto è nata l’idea di questa giornata, costruita insieme alle ragazze e ai ragazzi come occasione di incontro, condivisione e ripartenza. Quanto accaduto riguarda tutti e crediamo sia fondamentale che l’attenzione sui territori più fragili resti viva nel tempo».
«Il progetto “La Sicilia si rialza” è nato nei giorni immediatamente successivi agli effetti del ciclone Harry – sottolinea Giovanni Pagano, direttore di ASCC Coop –. Non ci limitiamo al sostegno economico, ma coprogettiamo azioni concrete con il Terzo settore. Attraverso le relazioni offriamo un’opportunità reale ai giovani, che intendiamo riproporre anche in altri territori».
Le attività non si esauriranno con l’appuntamento palermitano. Nei prossimi mesi è previsto un laboratorio di cinema documentario partecipativo, sempre a cura di Per Esempio, che offrirà ai ragazzi uno spazio – fisico e digitale – per elaborare l’esperienza vissuta attraverso il linguaggio universale del video. Un ulteriore passo per trasformare il trauma in consapevolezza e futuro.








