HomeCronacaProvinceStudenti e dipendenze: nasce a Caltanissetta la "Stanza del Sentimento"

Studenti e dipendenze: nasce a Caltanissetta la “Stanza del Sentimento”

All'IISS Mottura l'ottavo spazio d'ascolto per i giovani al centro delle nuove fragilità, accanto al Museo della Zolfara

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CALTANISSETTA. Una lavagna d’aula, di quelle girevoli, è ricoperta di magenta fino all’ultimo centimetro del telaio. Sopra, in lettere bianche, c’è scritto THE ROOM OF FEELING. Alle sue spalle la parete si apre in un grande arco giallo su cui compare per quattro volte lo stesso volto di bambina, ogni volta con un’emozione diversa. È l’immagine scelta per l’ottava The Room of Feeling, inaugurata mercoledì 28 ottobre alle 10.30 all’IISS ‘S. Mottura’ di Caltanissetta.

L’immagine nasce dal cerchio. In ogni tappa il laboratorio si apre con un breve video realizzato da Antonio Macaluso (IncontroSenso) con ‘La Casa di Giulio’, l’associazione fondata da Francesco Zavatteri, padre di Giulio, che raccoglie le testimonianze di familiari e di ragazzi alle prese con la dipendenza e che poi si commenta insieme. «Oggi, qui a Caltanissetta, mi ha colpito la riflessione di una partecipante al laboratorio, che ha parlato del dolore perché si è immedesimata nel dolore di una madre», racconta Igor Scalisi Palminteri. «E io ho pensato a mia figlia, a quando si sbuccia un ginocchio, al dolore che prova lei e al dolore fisico che provo io, che prova un genitore, per un evento così piccolo, mi verrebbe da dire banale. Ma quel dolore mi dà la misura dell’amore». Il pittore di quartiere ne fa la chiave dei tre giorni: «Questa relazione tra dolore e amore ci deve far riflettere molto, secondo me, perché dentro quella distanza che intercorre tra il dolore e l’amore ci sta l’empatia, quel sentimento che ci aiuta a comprendere e a immedesimarsi». Sul Padlet della tappa, tra le domande da rivolgere ai genitori, qualcuno ha scritto: «a mia mamma vorrei chiederle solo una cosa, come fa ad avere così tanta forza?».

VIII The Room of Feeling a Caltanissetta

UNA STANZA ACCANTO AL MUSEO DELLA ZOLFARA

La stanza non sorge nella scuola polo, l’IIS ‘G. Galilei – A. Di Rocco’ diretto da Loredana Schillaci, ma in un’aula del ‘Mottura’ messa a disposizione dalla dirigente Laura Zurli per gli studenti di tutta la città. È annessa al complesso del Laboratorio-Museo mineralogico, paleontologico e della zolfara ‘S. Mottura’, che custodisce oltre 3.000 esemplari tra minerali delle miniere di zolfo e salgemma, fossili e reperti dell’attività estrattiva del centro Sicilia, arricchiti nel tempo anche da donazioni private. Il Mottura è nato dopo l’Unità come scuola per i capomastri delle miniere, la prima del Regno. Oggi accanto a quella memoria c’è uno spazio per un’altra fatica, meno visibile. I 32 studenti, tra i 14 e i 16 anni, hanno lavorato in quattro gruppi, due dei corsi meccatronico e geotecnico del Mottura e due del tecnico agrario e dell’alberghiero del ‘Galilei – Di Rocco’, con quattro docenti e due collaboratori ATA. «The Room of Feeling, che inauguriamo oggi, è molto più di un’aula dipinta, è uno spazio che acquista una nuova vita, pensato per accogliere studenti e studentesse in condizione di fragilità», dice Schillaci. «Operatori esperti li accoglieranno e li accompagneranno lungo un percorso di prevenzione o di affrancamento dal rischio dipendenza». E sul senso del lavoro sulle pareti: «L’arte ha la forza di dare un nome alle emozioni, che spesso i nostri giovani non riescono a esprimere, e di trasformare la solitudine in appartenenza».

VIII The Room of Feeling a Caltanissetta

DAL CERCHIO ALLA CANZONE

Dopo il circle time e la pittura, il percorso prosegue con la media education di IncontroSenso curata da Antonio Macaluso. Su Padlet, una bacheca digitale privata, ragazzi e docenti scrivono, disegnano, pubblicano fotografie. «Tutto quello che viene pubblicato dentro questa piattaforma privata resta in totale anonimato, e questo rende i ragazzi più liberi di esprimersi, di dire anche cose che altrimenti non direbbero», spiega Scalisi Palminteri. Quei materiali diventano una canzone, costruita con l’intelligenza artificiale ma firmata da chi ha partecipato. «Ed è bello vedere, quando viene presentata durante l’inaugurazione, come i ragazzi si stupiscano nel sentire le loro parole trasformate in musica».

UN TERRITORIO CHE ‘PERDE’ I SUOI GIOVANI

Caltanissetta è un capoluogo dell’entroterra che si svuota. Secondo il rendiconto INPS 2024 la disoccupazione provinciale è al 13,9%, contro il 13% della Sicilia e il 6,5% dell’Italia, e lavora appena il 41,7% della popolazione in età attiva. Molti ragazzi partono, molti studenti sono pendolari dai comuni vicini. Spaccio e dipendenze intercettano anche i più giovani. Nel 2022 l’operazione ‘Piazza’ della Polizia ha portato a misure cautelari per tre minorenni accusati di vendere droga in una piazza del centro storico, anche a coetanei. Nel gennaio 2025 un’altra indagine ha ricostruito una rete che, secondo l’accusa, usava minorenni come corrieri, pagati anche in dosi.

VIII The Room of Feeling a Caltanissetta

UNA CURA CHE NON ASPETTA

L’età di chi arriva ai servizi si abbassa. È il dato che Massimo Cacciola, direttore del Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Neuropsichiatria Infantile ed Adolescenza dell’ASP di Caltanissetta, mette davanti agli altri. «Il crack nella nostra provincia è in forte crescita, soprattutto in riferimento a due elementi fondamentali. Il primo, più ampio e generico, è il numero di nuovi accessi ai nostri servizi per consumo di crack, che ha registrato un incremento particolarmente marcato rispetto all’anno precedente. Ma soprattutto si sta sempre più abbassando l’età di uso e di ricorso al crack». I numeri vengono dalla relazione sull’attività dei Servizi per le Dipendenze che l’ASP ha aggiornato al 26 ottobre, il giorno in cui al Mottura cominciava il laboratorio. Gli assistiti sono 1.373, quasi quanti in tutto il 2025 (1.407), con 287 nuovi accessi e 130 rientri in trattamento, più dei 111 dell’anno scorso. Per la prima volta nelle rilevazioni locali, nel 2026 le prese in carico per cocaina e crack, considerate insieme, superano del 20% quelle per cannabinoidi ed eroina. «Le vecchie dipendenze continuano a essere attuali, ma stanno per essere superate per numerosità di casi dalle nuove dipendenze», spiega Cacciola. «Facciamo riferimento al fatto che cocaina e crack, nel 2026, hanno superato, come percentuale di casistiche, le dipendenze classiche da cannabinoidi e oppioidi. E ci stiamo allertando rispetto all’ingresso sul mercato di nuove sostanze, come i catinoni, il fentanyl e altre sostanze sintetiche, compresi i cannabinoidi sintetici, oltre alla diffusione di prodotti a base di cannabis con concentrazioni di THC superiori al 20%». Di qui il lavoro sulla diagnosi precoce: «Stiamo dialogando con i laboratori della nostra ASP affinché si possano trovare rimedi e filtri di rilevazione del fenomeno delle sostanze in maniera più precoce, più attenta e puntuale».

La città, del resto, si era già messa in ascolto: a giugno il centro comunale DesTEENazione, con l’associazione Casa Famiglia Rosetta e il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP, ha riunito adolescenti e ragazzi della comunità Villa Ascione per parlare di sostanze, dipendenze digitali e barriere verso i servizi.

VIII The Room of Feeling a Caltanissetta

L’INAUGURAZIONE E I PROSSIMI APPUNTAMENTI

All’inaugurazione dell’ottava stanza sono intervenuti la professoressa Loredana Schillaci, dirigente scolastica dell’IIS ‘G. Galilei – A. Di Rocco’, istituto capofila della Rete SHE – Scuole Salus per la provincia di Caltanissetta; le dottoresse Patrizia Saporito e Rossana Sicurello, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Ufficio V – Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna; la professoressa Laura Zurli, dirigente scolastica dell’IISS ‘S. Mottura’; il viceprefetto aggiunto Michelangelo Sardo, in delega del prefetto Licia Donatella Messina; il questore Marco Giambra; il tenente Ciro Lanna, per il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri; il tenente colonnello Beppe La Sala, comandante provinciale ad interim del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza; l’ingegner Vincenzo Lo Muto e il dottor Ermanno Pasqualino, assessori comunali rispettivamente alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali e Giovanili; il dottor Massimo Cacciola, direttore del Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Neuropsichiatria Infantile ed Adolescenza dell’ASP di Caltanissetta; il dottor Giancarlo Tirendi, coordinatore strategico programmatico del centro DesTEENazione; la dottoressa Emanuela Cutaia, psicologa responsabile delle Comunità terapeutiche di Caltanissetta dell’associazione Casa Famiglia Rosetta ETS.

La tappa prosegue con il contest provinciale ‘Legami che liberano’, aperto alle scuole di ogni ordine e grado della provincia, che si terrà il 20 novembre al Teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta, con una performance di Igor Scalisi Palminteri. Nel corso dell’evento verranno anche premiati gli studenti che hanno partecipato con elaborati originali appartenenti a tre diverse categorie: prodotti grafici, multimediali, artistici (musica, danza). «Vogliamo che i ragazzi scoprano che chiedere aiuto non è una sconfitta», dice la dirigente Loredana Schillaci. A Caltanissetta, intanto, resta quella che uno dei ragazzi, sul Padlet, ha descritto così: «Secondo me quella stanza è un segno che abbiamo lasciato tutti là dentro».

Dopo Caltanissetta, l’ultima stanza nascerà a Enna (10-12 novembre).

IL PROGETTO

The Room of Feeling è un’azione trasversale di @Lab_School – Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze, finanziato dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con oltre 1,7 milioni di euro (FSE+ 2021-2027), in attuazione della legge regionale anti-crack approvata dall’ARS nel 2024. Il programma è gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia, con scuola capofila l’I.C. ‘G. E. Rizzo’ di Melilli, diretta dalla prof.ssa Angela Fontana. Nove province, nove stanze permanenti dell’ascolto.

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