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mercoledì, 28 Settembre 2022
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Al Museo Civico di Noto, la mostra Hora con artisti israeliani contemporanei

Una collettiva promossa dall’Associazione Italia-Israele di Catania e organizzata dall’Associazione I-Design di Palermo.

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S’inaugura il prossimo 30 aprile alle ore 19, presso il Museo Civico di Noto, la mostra Hora, a cura di Daniela Brignone e di Moshe Ben Simon. Si tratta di una collettiva promossa dall’Associazione Italia-Israele di Catania e organizzata dall’Associazione I-Design di Palermo che raccoglie e presenta i lavori di varie generazioni di artisti israeliani contemporanei: personaggi già ampiamente affermati nel panorama mondiale espongono insieme a giovani artisti riconosciuti come autentiche promesse per la loro originalità espressiva

Fin dagli albori della creazione dello stato di Israele, la Hora (הורה), la tradizionale danza, è diventata un  simbolo della ricostruzione del paese, rispondendo così alle diverse e nuove esigenze che il nascente stato si è posto: religioso-etnico, nazionale, sociale e persino ludico. Il nome Hora, pronunciato diversamente in vari paesi, deriva dall’etimo greco χορός (khorós), danza che, coniugato con la forma del greco antico χορεία (khoreía), fa riferimento ad un recinto, adottato in Israele con il significato di cerchio di danzatori aperto a tutti. Israele è sempre stato un territorio dove diversi popoli, identità e idee spirituali si sono incontrati e influenzati a vicenda. Ciascuno di questi apporti culturali ha contribuito, e continua a contribuire, al processo di formazione di un’identità israeliana solida. 

«Questo evento vuole rilanciare – spiega così il prof. Antonio Danese, presidente dell’AIIS-CT, esprimendo il pensiero suo e dell’intera assemblea dei soci – le attività culturali dell’Associazione Italia-Israele di Catania (AIIS-CT) che quest’anno ha rinnovato la sua compagine interna e ha aderito ufficialmente al sistema nazionale delle APS, associazioni di promozione sociale. La mostra mira a creare ponti fra le culture del Mediterraneo, migliorando la visibilità e la conoscenza – presso il grande pubblico e i media – degli orientamenti artistici israeliani, spesso offuscati da altre eccellenze produttive del paese ebraico, quali l’hi-tech e la medicina. Comunicando meglio le più recenti tendenze dell’arte israeliana presso il pubblico italiano si vuole operare un’azione pedagogico-didattica per forgiare i visitatori ai valori della cittadinanza europea, contribuendo altresì alla maturazione della consapevolezza della necessità di una pace stabile fra i popoli del bacino del Mediterraneo».

«La cultura dell’accoglienza – sostiene Daniela Brignone, curatrice insieme a Moshe Ben Simon della mostra – che è patrimonio della terra israeliana, espressa metaforicamente nella danza, diventa un tema pregnante nell’epoca in cui viviamo, un forte riferimento ad una condizione globale in cui i conflitti e le migrazioni determinano un’instabilità. Le opere selezionate sintetizzano efficacemente la storia e la cultura legate al passato, al presente e al futuro del popolo israeliano, che hanno dato origine a sincretismi, a una memoria collettiva e a una ritualità confortante che unisce il popolo ebraico in ogni parte del mondo».

Al pari della Hora, questa mostra si prefigge come obiettivo quello di esporre ai visitatori le nuove correnti artistiche che hanno contribuito alla ricerca quotidiana dell’identità israeliana. La Hora è un cerchio di danzatori aperto a tutti, esattamente come l’identità israeliana che è in continua trasformazione e accoglie al suo interno nuove esperienze visuali e di provenienza sub-identitaria, generatrici di idee di integrazione nei mondi dell’arte, tanto israeliano quanto degli altri paesi del bacino del Mediterraneo.

Promotori

L’Associazione Italia-Israele di Catania, operante fin dal 1991, è una associazione culturale che rientra fra le varie realtà di amicizia fra l’Italia e gli altri paesi del Mondo (ad es. Associazioni Italia-Brasile, Italia-Spagna, Italia-Cuba, ecc.). Fa parte della Federazione delle Associazioni Italia-Israele, riconosciuta dall’Ambasciata d’Israele in Italia. Da anni si occupa di stabilire accordi di partenariato fra Italia e Israele nei campi dell’economia, della scienza, della cultura e del turismo nonché agevolare scambi fra università e mondo della scuola dei due paesi. Mission etica primaria è combattere il pregiudizio antisemita e antisionista, stabilendo reali contatti fra i due popoli, italiano e israeliano – con una particolare preferenza verso il mondo giovanile – contribuendo così ad affermare i valori della pace e della civile convivenza fra tutti i popoli del Mediterraneo. Dal 2022 l’Associazione catanese ha scelto di trasformarsi in Associazione di promozione sociale ed è in attesa di iscrizione al RUNTS, registro unico nazionale del terzo settore.

Curatori

Daniela Brignone

Storica dell’arte e critico, docente di Storia delle Arti Applicate presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di Storia dell’arte moderna e contemporanea e di Storia dell’architettura. Ha curato mostre in collaborazione con istituzioni internazionali presso varie sedi museali e, in particolare, nel 2011 la grande esposizione dal titolo Middle Yeast presso Palazzo Sant’Elia a Palermo che ha visto la partecipazione di 23 artisti israeliani con 120 opere.

Moshe Ben Simon

Nato a Tel Aviv, vive da anni in Sicilia dove ha conseguito la laurea in “Studi del Mediterraneo” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina. Da oltre vent’anni lavora come guida turistica, impegnato nella promozione della storia della cultura ebraica nell’isola. In tale veste, ha pubblicato vari articoli che si occupano della Sicilia Judaica e della sua eredità archeo-culturale. Nel 2011 ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Middle Yeast presso Palazzo Sant’Elia, Palermo.

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