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mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Un “rifugio minimo” per i senza dimora di Palermo

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Facile da montare, facile da trasportare, duraturo e poco costoso per essere realizzato. Questi i punti fermi che hanno guidato la progettazione e la realizzazione del “Rifugio minimo”. Il progetto, iniziato nell’anno sociale 2019, si conclude adesso, nonostante i rallentamenti dovuti alla pandemia da Covid-19. Ieri, la prima tappa della consegna ai primi senzatetto. A svilupparlo, il Rotaract Club Palermo Montepellegrino. La soluzione trovata per poter offrire un rifugio contempla anche l’esigenza di ottenere un prodotto ecocompatibile. Di qui, la scelta del cartone. La volontà di realizzare dei rifugi per senzatetto è stata del Past President del Club, Daniele Proietti, che lo ha scelto come progetto dell’anno. Ad elaborare il progetto, l’architetto Giuseppe Barocchieri, all’epoca consigliere ed oggi presidente del Club.

Un “rifugio minimo” per proteggere i senza dimora dal freddo

L’obiettivo è quello di proteggere i senza dimora dal freddo. Il risultato della progettazione e dei vari prototipi ha portato alla forma definitiva, ossia un prisma pentagonale composto da quattro elementi: tre portanti che costituiscono sia la struttura che l’involucro e un quarto costituito dall’elemento di chiusura. “Ogni rifugio ha una dimensione in lunghezza di circa 2 metri per 90 centimetri di altezza e la forma è progettata a partire dalle dimensioni dell’essere umano – spiega Barocchieri –. La forma del pentagono ci ha consentito di avere il giusto spazio nei punti giusti in cui era necessario, senza avere spreco di materiale. Ogni rifugio è realizzato in cartone alveolare con uno spessore da 1 cm, resistente e durevole. Il montaggio avviene in modo semplificato attraverso incastri e cordonature nei vari pannelli. Ogni rifugio ha una adeguata resistenza all’acqua ed una volta terminato il ciclo di vita utile di ciascun elemento può essere riciclato per produrne di nuovi”. Nei prossimi giorni verranno distribuiti anche gli altri rifugi prodotti per raggiungere quanti più senzatetto possibile per permettere loro di trascorrere le fredde notti invernali al riparo.

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