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giovedì, 13 Giugno 2024
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Gangi e Geraci Siculo diventano “Borghi accessibili”. E le persone disabili guide

I primi interventi, cofinanziati dalla Fondazione con il Sud, sono stati mirati alla realizzazione di due itinerari. Anzitutto, le targhe ad ingresso dei musei, delle chiese e dei palazzi sono state sostituite perché riportassero anche la dicitura in braille

Consuelo Maria Valenza
Consuelo Maria Valenza
Insegnante, laureata in Filosofia e Scienze della formazione Primaria all'Università degli Studi di Palermo. Ha lavorato per dodici anni presso l'ufficio stampa della Conferenza Episcopale Siciliana. Collabora con diverse riviste e giornali. Cura la comunicazione e la pubblicità di attività commerciali e non. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24".
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GANGI. Sono speciali le esigenze di Alessandra, che vive nella comunità di San Pio di Geraci Siculo, che dal 1998 ospita persone con deficit cognitivo e disagio psichico, e lo sono quelle di Santino e di Francesca, dell’associazione Dimensione uomo ODV di Gangi, che da venticinque anni svolge attività di volontariato nel campo della disabilità.
Le loro specialità sono diventate occasione per operare una rivoluzione nei due paesi della provincia palermitana così come da progetto, approvato e finanziato nel 2019 dalla Fondazione con il Sud, “Nel cuore delle Madonie. Borghi accessibili a tutti”.

L’associazione Dimensione uomo ODV di Gangi, soggetto responsabile del progetto, in partenariato con le amministrazioni e con le associazioni che insistono sui territori, – il Comune di Gangi, il Comune di Geraci Siculo, l’Associazione Protezione Civile Geraci Siculo, l’AVIS Comunale Geraci Siculo, la Cooperativa Primavera Geraci Siculo Le Terre del tutto s.r.l., la Cooperativa Azzurra di Gangi e Wayfarer Travel -, non solo, in questi primi due anni, hanno provveduto ad abbattere le barriere architettoniche per un turismo accessibile ma a promuovere un cambio di prospettiva.

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Le barriere che impediscono a tanti di immaginare anche una gita fuori porta – così Maria Giovanna Meli, coordinatrice del progetto – perché limitati da un bisogno che  può essere permanente o temporaneo, non sono le sole da abbattere. Sono esse la conseguenza di un più radicato e subdolo concetto di disabilità che considera eventuali soluzioni non come un dovere ma come una concessione. Consentire a tutti, qual che siano i limiti, di vivere gli spazi e i tempi in libertà in un territorio accessibile, accogliente. Sostenibile

Un’intenzione che ha ripensato quindi il turismo e i suoi circuiti. I primi interventi sono stati mirati alla realizzazione di due itinerari. Anzitutto, le targhe ad ingresso dei musei, delle chiese e dei palazzi sono state sostituite perché riportassero anche la dicitura in braille. In collaborazione, inoltre, con IZI.travel è stato pensato un percorso multimediale che consente di fare gita anche virtualmente da qualunque parte dell’Italia. A questo proposito è stata anche curata la voce che racconta l’opera d’arte di interesse e la sua inflessione. “L’accoglienza – dice Meli – è anche nella cura dei dettagli”.
Così l’audio tour descrive di Gangi, fra i diversi punti di interesse, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa della Badia, il Palazzo Mocciaro e la Cappella di San Giovanni Battista, il Palazzo Bongiorno, la Torre Saracena e altri diciotto tra chiese, musei, palazzi. Il Castello di Ventimiglia, la Cappella Palatina, la Torre di Angelmaro, il Priorato di Santa Maria della Cava sono invece alcuni dei diciassette punti descritti dall’audio tour di Geraci Siculo.

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La piattaforma gratuita che si avvale di tecnologie all’avanguardia, inoltre, consente di ascoltare oltre che in italiano anche in inglese la descrizione dei siti e tramite Qr code di scaricare sul telefonino, in una modalità dinamica e fruibile, il tour. A completare, ad oggi, il servizio –  e in questo i due borghi più belli d’Italia sono anche i primi – video lis. Quindi, sia un ipovedente e un ipoacusico potranno godere delle bellezze di un territorio che si apre a tutti e che di tutti non trascura alcun bisogno. Un valore si aggiunge, uno in più.

Quell’Alessandra, quella Francesca e quel Santino, accompagnano i turisti. Sono loro che, dopo sessioni di formazione, riscattandosi da uno sguardo che li riduce a meri assistiti, diventeranno le guide. Saranno loro con i loro occhi e la loro voce a raccontare quel che c’è da vedere e da sentire. Con loro molti altri che hanno le stesse esigenze speciali e che sono anch’esse diventate un valore in più per ripensare la fisionomia della comunità.

Prime esperienze sono già state fatte a partire dall’estate scorsa grazie anche alla messa in rete del progetto, che mira a coinvolgere così sempre più comuni delle Madonie, ed altre sono previste: sul sito Fondazione con il Sud, alle pagine dedicate al progetto, sono descritte ma di certo non ne viene fuori tutta l’emozione che hanno sperimentato tutti i partecipanti. Però, a guardare l’ultima foto, quella del “Carnevale? Anch’io! 2023” magari un’idea ce la si può fare: a rendere quei volti belli, così anche quello di Alessandra, di Francesca e di Santino, una gioia perché i loro paesi non sono solo i più belli d’Italia ma sono anche “Borghi in ogni senso”. Per tutti.

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