PALERMO. Le Speroniadi giungono alla loro terza edizione con una novità di rilievo: la casa editrice palermitana Sellerio entra ufficialmente tra i partner del progetto, donando un ricco corpus di volumi dedicati a Palermo alla biblioteca dell’Istituto Comprensivo Statale Sperone Pertini.
Stamattina nel plesso Pertini di via Pecori Giraldi 21 l’editore Antonio Sellerio ha incontrato le studentesse e gli studenti dell’istituto e consegnato loro i volumi. Un gesto simbolico e concreto che segna l’inizio di un percorso in cui i libri diventano mappe per scoprire la città.

Un progetto che nasce dalla scuola e abita la città
Le Speroniadi sono un progetto didattico e sportivo promosso dall’ICS Sperone Pertini e dall’Ecomuseo Mare Memoria Viva, che da tre anni sperimenta forme inedite di apprendimento per gli alunni e le alunne delle ultime due classi della scuola primaria e delle tre classi della scuola secondaria di primo grado.
Il progetto nasce in seno a Masì, un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Be for Education, che promuove pratiche di interprofessionalità tra docenti, educatrici ed educatori. L’obiettivo è innovare le metodologie di insegnamento e apprendimento, costruendo ponti tra discipline curricolari, creatività e conoscenza del territorio.
Sellerio Editore: una biblioteca per leggere Palermo
Quest’anno il percorso si apre con un gesto di grande valore culturale: Sellerio Editore ha donato alla biblioteca della scuola un corpus di volumi che attraversano Palermo da prospettive diverse — la storia, la memoria, la letteratura, il viaggio. Poesie di Ignazio Buttitta («La vita che vorrei»), le cronache di una Sicilia civile di Vittorio Nisticò («Accadeva in Sicilia» e «L’Ora dei ricordi»), lo sguardo del grande viaggiatore tedesco sulla città nel 1787 raccontato da Giuseppe Pitrè («Goethe in Palermo nella primavera 1787»), i reportage di denuncia di Giuliana Saladino («Terra di rapina» e «Romanzo civile»), i racconti di Roberto Alajmo “Carne Mia”) e Giosuè Calaciura (“Borgo Vecchio”) che fra le righe, narrano di storie, tradizioni e problemi della nostra città; i ricordi malinconici di Lucio Maria Attinelli («Una stagione a Palermo»), le storie di Andrea Camilleri («La rizzagliata» e le avventure del commissario Montalbano in «Guardie e ladri») e le voci più recenti di Davide Enia («Italia-Brasile 3 a 2» e «Maggio ’43»): un catalogo corale che restituisce la complessità e la bellezza di una città.
A partire da questa donazione, docenti, educatrici e educatori lavoreranno insieme per scegliere un libro per ogni classe. Ogni volume diventerà nelle prossime settimane oggetto di studio e di esplorazione creativa della città: i testi guideranno uscite sul territorio, attività laboratoriali e percorsi di ricerca che intrecciano le discipline curricolari con la conoscenza viva di Palermo.
Insegnare insieme e città educativa come metodo
Il primo elemento distintivo delle Speroniadi è la dimensione collettiva della progettazione didattica. Docenti scolastici e professionisti dell’educazione non formale si incontrano, confrontano e co-progettano, mettendo in comune competenze diverse per costruire esperienze di apprendimento più ricche e significative.
Il secondo è la sperimentazione di diverse metodologie di esplorazione urbana, ricerca sul campo, pratiche creative connesse alla scoperta dei quartieri della città. Una pratica che si basa sulla metodologia educativa che Mare Memoria Viva ha ideato, promosso e messo in campo da dieci anni attraverso diverse esperienze di “consapevolezza urbana” con una visione fortemente condivisa con la dirigente dell’ICS Sperone Pertini, Antonella Di Bartolo, che sull’idea della scuola come piazza e della piazza come scuola ha basato la rinascita dell’istituto.
Al termine del percorso didattico le alunne e gli alunni presenteranno i lavori realizzati in un momento pubblico di incontro e dialogo con la città.
Le Speroniadi, anche quest’anno, si concluderanno al Foro Italico venerdì 5 giugno con un evento sportivo e di festa, organizzato con il supporto di Mediterraneo Antirazzista, che vedrà il coinvolgimento di studentesse e studenti, dei loro genitori, degli insegnanti, degli educatori e educatrici e di tutti i partner dell’iniziativa.








