HomeCronacaProvinceCapaci, i "Custodi della natura" salgono in cattedra: quando la legalità mette radici a scuola

Capaci, i “Custodi della natura” salgono in cattedra: quando la legalità mette radici a scuola

Incontro speciale all’I.C. “Biagio Siciliano – De Gasperi”: gli uomini e le donne del Corpo Forestale trasformano le classi in laboratori di cittadinanza attiva tra tutela del territorio e rispetto delle regole

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PALERMO. Non è stata la solita mattinata tra i banchi quella vissuta nei giorni scorsi dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Biagio Siciliano – De Gasperi”. Le aule si sono trasformate in un vero e proprio laboratorio di civiltà, dove la curiosità dei più giovani ha incontrato l’esperienza di chi, ogni giorno, vigila sul nostro patrimonio naturale.

L’iniziativa, parte integrante del curricolo di Educazione Civica e del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), ha visto come protagonisti gli alunni delle quinte elementari e delle prime medie, pronti a scoprire che la legalità non è un concetto astratto, ma un impegno che passa anche attraverso la difesa di un albero.

A guidare i ragazzi in questo viaggio educativo sono stati la sovrintendente capo Silvia Muratore e il perito Vito Oliveri. Non solo una lezione frontale, ma un racconto vivo fatto di immagini, testimonianze dirette e reperti che hanno svelato il dietro le quinte del Corpo Forestale.

La sovrintendente Muratore ha saputo incantare la platea, stimolando un dibattito serrato: tra domande curiose e riflessioni profonde, gli studenti hanno compreso come la tutela del territorio sia, a tutti gli effetti, una forma di difesa della libertà.

L’incontro è stato fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Maria Ausilia Lupo, che ha ribadito la centralità del dialogo tra scuola e istituzioni. Per la preside, intensificare il confronto con le forze dell’ordine è una priorità strategica per quest’anno scolastico: un modo per fornire ai giovani la “bussola” necessaria per orientarsi nella società.

L’iniziativa non resta un caso isolato, ma si inserisce in un percorso educativo più ampio. L’idea di fondo è semplice quanto potente: formare cittadini consapevoli che sappiano riconoscere il valore delle istituzioni.

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