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mercoledì, 10 Agosto 2022
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Il mare che unisce e non divide: ecco Twin Cities in Sustainable Partnership

Il progetto vede protagonisti il Comune di Palermo e la città metropolitana di Sekondi-Takoradi, in partenariato con CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud, il Ghana Sicily Business Forum e l’Università Tecnica di Kumasi (Ghana)

Alice Marchese
Alice Marchese
Classe 1998, giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Racconta storie di giovani migranti, donne e progetti che vedono protagonista la Sicilia e non solo. Scrive anche per altre testate online

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PALERMO. Il mare come una distesa d’acqua che unisce e non divide. Questo è uno degli obiettivi del progetto “Twin Cities in Sustainable Partnership”, un progetto che vede protagonisti il Comune di Palermo e la città metropolitana di Sekondi-Takoradi, in partenariato con CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, il Ghana Sicily Business Forum e l’Università Tecnica di Kumasi (Ghana). Si è svolta a Palazzo delle Aquile la conferenza per la presentazione. L’iniziativa ha durata triennale.

Cos’è Twin Cities in Sustainable Partnership

L’Unione europea ha stanziato un contributo di 2.850.000 euro nell’ambito del programma “Autorità Locali – Partenariati per le città inclusive”. In Africa Sub-Sahariana i progetti si realizzeranno in Ghana, Burkina Faso, Gambia, Mozambico e Namibia. Questa unione garantirà all’amministrazione di Sekondi-Takoradi di superare gli ostacoli che colpiscono la città. La crescita demografica, la povertà urbana, l’aumento delle diseguaglianze, i cambiamenti climatici e gli effetti della transizione tecnologica sono delle problematiche non indifferenti che coinvolgono questo territorio; attraverso il confronto e l’unione non sono più insormontabili. Si punterà sulla vivibilità urbana e risanamento, l’inserimento in processi produttivi però rispettando le tradizioni. Essenziale è il settore culturale come occasione preziosa di incontro. Sarà prevista l’organizzazione di un festival transnazionale dedicato all’arte contemporanea africana. Sarà patrocinato dal Console Onorario della Repubblica del Ghana presente a Palermo e realizzato con il sostegno della rete di imprenditori del Ghana Sicily Business Forum.
Il presidente del CISS, Sergio Cipolla, la definisce come “una cooperazione dal basso ossia non gestita tra i grandi enti internazionali o governi, ma da realtà più vicine ai cittadini“. “I principali beneficiari del progetto saranno i cittadini più svantaggiati di Takoradi”.

Gli obiettivi della partnership

Riqualificare spazi degradati con la partecipazione attiva dei e delle giovani locali, sostenere lo sviluppo produttivo e commerciale delle attività di piccoli artigiani, pescatori e agricoltori e sensibilizzare le comunità locali su diritti umani, le migrazioni, le pari opportunità e l’unicità culturale sono gli obiettivi della partnership. Sarà avviato un programma di scambio di buone pratiche ed esperienze con il Settore Culture del Comune di Palermo che coadiuverà il personale dell’autorità ghanese nella gestione del progetto con il supporto dell’Ong palermitana CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, presente in Ghana dal 2019. Un ciclo di visite di studio permetterà allo staff dell’amministrazione ghanese di accrescere le proprie competenze nel campo della gestione e valorizzazione di beni culturali presenti nel territorio dove sono presenti diversi siti riconosciuti patrimonio Unesco.
Questo progetto costituisce un ulteriore passo in avanti nel dialogo già instaurato – dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. Proprio a Palermo la comunità africana più rappresentativa è quella ghanese e questo progetto, per il quale ringrazio i partner, ci permette di continuare a costruire un ponte fra l’Europa e il continente africano che ritengo sia il futuro del mondo. Perché il Mediterraneo unisce città e paesi anche non rivieraschi tanto europei quanto africani. Cerchiamo di creare un mondo migliore”.

La presentazione a Palazzo delle Aquile e a Sekondi Takoradi

Contemporaneamente la conferenza di presentazione di Twin Cities in Sustainable Partnership si è tenuta sia a Palermo sia a Sekondi-Takoradi. Oltre il sindaco e l’assessore alle Culture del Comune di Palermo, sono intervenuti Francesco Campagna, Console onorario della Repubblica del Ghana Circoscrizione: Sicilia e Calabria; Sergio Cipolla, presidente CISS ONG; Viviana Corso, per il Ghana Sicily Business Forum; in rappresentanza della comunità ghanese, Alexander Osei Minkah, Presidente della Ghana Association – Sicily.
In collegamento Kwabena Okyere Darko-Mensah, ministro regionale (Western Region) a nome della città di Sekondi-Takoradi; Isaac Aidoo, Coordinatore del progetto per la STMA; Osei-Wusu Achaw, per l’Università Tecnica di Kumasi; i rappresentanti del governo regionale e nazionale del Ghana. Proiettato anche un filmato realizzato da Placemarks – Uno sguardo ad un’Africa che cambia. Si tratta di una suggestiva collezione di immagini satellitari dei waterfront portuali delle due città. 

Sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto con l’approvazione da parte della commissione europea del progetto Twin Cities in Sustainable Partnership, presentato da Sekondi-Takoradi in partnership con Palermo – dice il console onorario del Ghana, Francesco Campagna -. È un’ottima occasione per rendere operativo il gemellaggio che le due città hanno siglato pochi mesi fa per dare spazio a una collaborazione e un dialogo che renderà più vicine le due comunità. Perché l’approccio che ho sempre privilegiato sin dall’inizio del mio mandato è quello che favorisce la relazione tra le persone, tra i popoli, chiamati a scoprirsi accomunati dallo stesso desiderio di rendere migliore il mondo in cui viviamo, trovare un equilibrio tra legittime aspirazioni di sviluppo comunitario, realizzazione personale e al contempo cura del creato e rispetto per le nuove generazioni. Il progetto, per il quale devo dire grazie per il prezioso contributo al Ciss, ong con sede a Palermo da alcuni operativa anche in Ghana, pone l’accento sullo sviluppo sostenibile quale nuovo necessario paradigma nell’amministrazione delle città, nel segno dell’inclusione e della sensibilità ambientale. Sono convinto che offrirà occasioni di confronto fecondo tra le due comunità cittadine. Personalmente sono convinto dell’importanza strategica della diplomazia delle città nel contesto internazionale. Le città oggi sono chiamate a diventare dei portali che ci proiettano verso mondi lontani. E ciò grazie soprattutto alle persone che da quei mondi provengono e oggi vivono accanto a noi e insieme a noi costruiranno la città di domani, in uno scenario sempre più globale e interconnesso”.

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