21.6 C
Palermo
martedì, 27 Settembre 2022
HomeBuone notizieNasce allo Zen 2 la biblioteca delle donne "Lucy"

Nasce allo Zen 2 la biblioteca delle donne “Lucy”

Il giorno dell’inaugurazione aveva già circa duecento volumi, grazie al sostegno di fondazione Haiku, che ha donato i primi sessanta libri, e dell'associazione booq che ha dislocato allo Spazio Donna una delle sue biblioteche diffuse sul territorio di Palermo

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

Leggi anche

spot_img
spot_img
spot_img

PALERMO. Era il 24 novembre 1974 quando vennero scoperti i resti di Lucy, l’ominide femmina più noto mai ritrovato e vissuto 3,2 milioni di anni fa. La sera stessa, riuniti intorno al fuoco, i paleoantropologi le diedero un nome: la chiamarono Lucy, prendendo spunto da una delle canzoni che nell’accampamento venivano ascoltate di più: “Lucy in the sky with diamonds”, dei Beatles.
Durante il primo lockdown l’associazione Handala che gestisce lo Spazio Donna ha deciso di aprire nel quartiere di Palermo Zen 2 una biblioteca delle donne con libri o scritti da donne o che trattano temi femministi. E così come Lucy è stata la prima donna primitiva ritrovata questa è la prima biblioteca dedicata all’universo femminile e alle donne di Palermo nata nel quartiere zen, quindi anche lei è stata chiamata Lucy.

Lucy è stata ufficialmente inaugurata lo scorso weekend del 2 e del 3 aprile, grazie a “Donne in amore”, la rassegna ideata e curata da Sara Scarafia – con il sostegno di Planeta e in collaborazione con Museo Salinas e Coop Culture – con «Mamma o non mamma», reading di Elena Stancanelli e Carola Susani e le musiche di Serena Ganci.

Spazio Donna è un laboratorio creativo e di socializzazione – creato dall’associazione Handala nel 2014 – che realizza le PupaZzen attraverso i corsi di sartoria e teatro destinate alle donne del quartiere. Il giorno dell’inaugurazione Lucy aveva già circa duecento volumi, grazie al sostegno di fondazione Haiku, che ha donato i primi sessanta libri, e dell’associazione booq che ha dislocato allo Spazio Donna una delle sue biblioteche diffuse sul territorio di Palermo.

Lo Spazio Donna ha attivo da anni un corso di sartoria e un gruppo teatrale che si è già esibito in quartiere e in altri spazi culturali della città di Palermo. Anche durante l’emergenza sanitaria le attività dello Spazio Donna Zen non si sono fermate. «Abbiamo assicurato alcuni dei servizi offerti alle donne – racconta Vivian Celestino, operatrice di Handala come lo sportello d’ascolto, lo studio per il conseguimento della licenza media, l’attività territoriale che ci ha permesso di raccogliere, in sicurezza, bisogni e sogni. In più, nel periodo del lockdown, è nata Radio Spazio Donna Zen, ospitata dal canale speaker di Radio Comunitaria che ha raccolto nel suo palinsesto i contributi di tante associazioni e gruppi a attivi a Palermo e che ha raggiunto le donne del quartiere nelle loro case, accogliendo anche i loro contributi nelle trasmissioni».

«Grazie al contributo della Fondazione Haiku – continua Vivian -, che da due anni sostiene parte delle attività dello Spazio Donna e che ha accolto il nostro progetto di Alimentazione culturale per far fronte a bisogni materiali emersi con più forza durante l’emergenza, ma anche per nutrire l’aspetto culturale, creativo e relazionale che ha rappresentato il punto di forza delle nostre attività in questi anni con le donne, ha preso forma la Biblioteca Lucy con l’acquisto di una prima fornitura di libri».

«Lucy nasce da un bisogno espresso dalle donne dello Zen – racconta Lara Salomone, presidente di Handalae per una volta non si tratta di un bisogno legato alla povertà o alle difficoltà economiche ma di un bisogno che ha a che fare con la cultura con la voglia di imparare, col desiderio di scoprire e di dedicare dei momenti a se stesse, momenti che siano di crescita e di apprendimento. Questa biblioteca in questo quartiere per noi è motivo di grande orgoglio».

E se un libro può essere prezioso per insegnamenti ma anche pericoloso perché può insegnare a ragionare con la propria testa e a guardare le cose da un’altra prospettiva, speriamo che, grazie a questa biblioteca, possiamo avere sempre più “Lucy in the sky with diamond” allo Zen di Palermo.

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie