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domenica, 23 Gennaio 2022
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Palermo, 40 ragazzi a lezione di tecnologia nel Laboratorio Zen Insieme

Studenti a lavoro su robotica e stampa 3D, grazie al progetto NextGen che si è appena concluso. La formazione si è svolta con workshop professionalizzanti

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PALERMO. Quaranta ragazze e ragazzi del Laboratorio Zen Insieme a lavoro su scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. Si è concluso NextGen progetto sviluppato in collaborazione con Save the Children Italia e Accenture in Italia che aveva come obiettivo l’approfondiemnto delle competenze “STEM” e il contrasto agli stereotipi di genere che ancora riguardano queste discipline.
La formazione si è svolta con workshop professionalizzanti, alcuni dei quali in collaborazione con il FabLab Palermo, una delle realtà innovative sul territorio nel campo della tecnologia e della robotica. “Next Gen ha costituito un ulteriore tassello del nostro impegno per accorciareledistanze fra lo Zen e il mondo del lavoro e nel contrasto alla povertà educativa – dicono dal Laboratorio Zen Insieme -. Ma la nostra esperienza in questo campo è solo all’inizio”.

Dalla stampa 3D alla robotica, ecco l’impegno dei ragazzi

“Durante questo percorso – spiega Ivan Brusa, operatore di Lab Zen Insieme – i ragazzi hanno imparato a stare bene insieme e a hanno conosciuto cose nuove superando stereotipi e pregiudizi”. L’entusiasmo e la voglia di fare che hanno accompagnato tutti gli incontri del progetto, la dimestichezza sviluppata dalle ragazze e dai ragazzi con la stampa 3D, la robotica, la programmazione e la modellazione tridimensionale hanno spinto gli organizzatori del progetto a immaginare, assieme ai partner, nuove forme per far continuare ed evolvere questo percorso. “Con i ragazzi abbiamo affrontato diversi grandi temi delle discipline STEM – riferisce Pierangelo Di Benedetto di Fablab Palermo -. Si tratta della stampa con la modellazione 3D. Quindi, abbiamo visto come creare delle forme tridimensionali col computer che poi possono essere stampate. Diversi sono stati gli esperimenti realizzati dai ragazzi. Come le etichette con il loro nome”. Altro focus, la robotica educativa, che consente di imparare a programmare dei robot, realizzando programmi eseguiti da questi ultimi. “I robot sono stati anche costruiti, assemblati dagli ragazzi che si divertono con la parte meccanica”.

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