HomeCronacaPeriferiePalermo, nuova area dei Magazzini Brancaccio: spazio per studenti e quartiere dopo la mafia

Palermo, nuova area dei Magazzini Brancaccio: spazio per studenti e quartiere dopo la mafia

Schifani e Turano all’inaugurazione dello spazio assegnato al liceo Danilo Dolci: «Un presidio di legalità restituito alla comunità»

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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PALERMO. Un luogo sottratto alla mafia che diventa spazio di crescita, cultura e cittadinanza attiva. È questo il significato della nuova inaugurazione dei Magazzini Brancaccio, assegnati al liceo delle Scienze umane e Linguistico “Danilo Dolci” di Palermo e restituiti alla comunità dopo un importante intervento di riqualificazione finanziato anche dalla Regione Siciliana.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale Mimmo Turano, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia Filippo Serra e il dirigente scolastico del liceo Matteo Croce.

L’area, estesa per circa 1.800 metri quadrati, era stata confiscata alla mafia e assegnata definitivamente alla scuola nel 2021 dall’Agenzia nazionale dei beni confiscati. Grazie a un finanziamento della Regione di circa 350 mila euro dei fondi Fesr 2021-2027, è stata trasformata in un centro polifunzionale con palestra, caffè letterario, spazi per convegni e attività culturali aperti non solo agli studenti ma anche al territorio.

«Questo luogo è la prova che è possibile combattere la mafia e vincere, tutti insieme», ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani. «Quando le istituzioni riescono a risarcire la società del danno che la mafia ha inflitto, vinciamo tutti: lo Stato, i cittadini, i ragazzi e la vita sociale. Oggi possiamo affermare che avete vinto contro Cosa Nostra e continuerete a farlo ogni giorno utilizzando questi spazi simbolo del diritto a una vita libera dalla violenza e dalla criminalità».

Nel suo intervento, l’assessore Mimmo Turano ha ricordato il legame tra Brancaccio e la figura di Don Pino Puglisi: «Siamo nel quartiere dove Don Pino ha vissuto e pagato con la vita la scelta coraggiosa di sottrarre i giovani alla strada e al ricatto mafioso. Questo luogo, da simbolo del potere mafioso, è diventato oggi un presidio di legalità e speranza grazie al lavoro delle istituzioni».

Il direttore generale dell’Usr Sicilia Filippo Serra ha rivolto un messaggio agli studenti presenti: «Siate gelosi custodi di questo spazio riconquistato, affinché possa essere consegnato alle future generazioni. È una vittoria delle istituzioni ma soprattutto della comunità scolastica che, con perseveranza, ha raggiunto questo importante risultato».

Il progetto guarda anche al futuro. Il dirigente scolastico Matteo Croce ha annunciato l’avvio di un percorso di formazione per “studenti-manager”, sviluppato con Invitalia nell’ambito della formazione scuola-lavoro, con l’obiettivo di affidare agli stessi ragazzi la gestione delle attività del centro nel pomeriggio. «L’intenzioneha spiegatoè trasformare questo bene in una Fondazione condivisa con la scuola e aperta al territorio e alle associazioni del terzo settore».

Nel 2023 era già stato inaugurato il campo di calcio riqualificato, successivamente dotato di illuminazione grazie a un finanziamento della Città Metropolitana di Palermo. La scuola ha inoltre avanzato una nuova richiesta di finanziamento per realizzare un cine-teatro da cento posti all’interno dei Magazzini Brancaccio.

Un progetto che rappresenta un modello concreto di riutilizzo sociale dei beni confiscati e un segnale forte per il quartiere di Brancaccio: trasformare ciò che era simbolo del potere mafioso in un luogo di partecipazione, cultura e futuro.

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