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lunedì, 26 Settembre 2022
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Palermo, un ambulatorio per migranti e rifugiati sopravvissuti a violenza e tortura

L'iniziativa di Medici senza frontiere in collaborazione con l'Asp di Palermo. I servizi offerti vanno dalla psicoterapia alla medicina generale e legale, dalla fisioterapia all’assistenza sociale e legale

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PALERMO. Si trova nei locali del servizio dell’U.O.S. Promozione della Salute Immigrati, in via Lancia di Brolo 10 bis, di Palermo. L’ambulatorio specialistico per la riabilitazione di migranti e rifugiati sopravvissuti a violenza intenzionale e tortura ha aperto le porte in questi giorni. L’iniziativa è di Medici Senza Frontiere in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Palermo. L’obiettivo è quello di rafforzare le prestazioni già offerte dall’U.O.C. Psicologia e l’U.O.S. Promozione Salute Immigrati. I servizi sono gratuiti e svolti in collaborazione con diverse realtà del territorio.

Chi può beneficiare dei servizi dell’ambulatorio

A beneficiarne sono uomini, donne e minori non accompagnati che hanno subito torture e trattamenti inumani e degradanti nel paese di origine, durante il viaggio o nella nazione di destinazione. Episodi che hanno avuto ripercussioni sulla loro salute psicologica e fisica. L’obiettivo del percorso riabilitativo offerto dall’ambulatorio è migliorare lo stato psico-fisico dei pazienti attraverso l’intervento di un’équipe interdisciplinare che affronta le problematiche psicologiche, mediche, sociali e legali, seguendo gli specifici bisogni della persona. I servizi offerti, con il fondamentale supporto dei mediatori interculturali, vanno dalla psicoterapia alla medicina generale e legale, dalla fisioterapia all’assistenza sociale e legale. Ester Russo, psicoterapeuta di MSF a Palermo, spiega che “l’esperienza della tortura, per molti vissuta nei centri di detenzione in Libia, lascia segni indelebili”.

“Senza un’assistenza specialistica, gli esiti di traumi e violenze rischiano di segnare profondamente lo stato di salute di queste persone. La tortura non è una malattia, chi l’ha subita deve poter avere la possibilità di riappropriarsi della propria identità. Aiutiamo queste persone a guarire le loro ferite fisiche e psicologiche e ritrovare speranza nel futuro e fiducia nell’altro”.

Il team MSF-ASP è composto da medici, psicologi, assistenti sociali, mediatori interculturali; è garantito l’accesso a servizi specialistici, incluso il dipartimento di fisioterapia dell’ASP.

Il partenariato con le realtà del territorio

Il partenariato tra Msf e l’Asp di Palermo coinvolge un nutrito numero di realtà del territorio: il Dipartimento di medicina legale del Policlinico universitario Paolo Giaccone di Palermo per le valutazioni medico-legali, l’accesso alle cure specialistiche e le attività di ricerca scientifica; la CLEDU (Clinica Legale per i Diritti Umani) per il supporto legale e il Centro Astalli per l’orientamento sociale e il supporto all’integrazione sul territorio.

Come si accede all’ambulatorio specialistico

La richiesta di presa in carico può essere fatta dall’interessato stesso tramite contatto telefonico/mail o recandosi di persona presso l’ambulatorio, oppure tramite segnalazione/invio da parte di parti terze (es. servizi socio-sanitari, strutture di accoglienza, privato sociale, etc.). Una volta pervenuta la richiesta viene fissato un primo appuntamento per un colloquio con l’équipe del centro, durante il quale verrà valutata la presa in carico e l’eventuale e necessario percorso terapeutico interdisciplinare. Non è richiesta la residenza nel comune di Palermo né il possesso di alcun tipo di documento.

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