12.2 C
Palermo
lunedì, 5 Dicembre 2022
HomeBuone notizieSulle pareti della parrocchia sorge l'Arca della Speranza: ecco il murales dei giovani dello Sperone

Sulle pareti della parrocchia sorge l’Arca della Speranza: ecco il murales dei giovani dello Sperone

I più piccoli hanno disegnato i loro animali preferiti, i giovani del Servizio sociale per minori la parola "hope". Il parroco don Di Marzo: "Segno di presenza nel quartiere per riportare bellezza nel cuore delle case popolari"

Leggi anche

spot_img
spot_img
spot_img

PALERMO. Un’arca della speranza, l’arca dello Sperone è stata dipinta lungo le pareti esterne della parrocchia San Marco Evangelista. Il lungo murales realizzato dai bambini e dai giovani del quartiere con l’aiuto di volontari è stato inaugurato, nei giorni scorsi, dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.
Animali, tanti animali, disegnati dai bambini che hanno immaginato un quartiere lussureggiante, con tanto verde, ampi spazi e, appunto, tanti animali: le grigie pareti esterne della chiesa di San Marco Evangelista – un prefabbricato nel cuore del quartiere palermitano Sperone – si sono così colorate fino ad accogliere un lungo murale ribattezzato “L’Arca dello Sperone”. L’inaugurazione è avvenuta in occasione della celebrazione eucaristica che ha dato inizio al ministero del nuovo parroco don Ugo Di Marzo (che resta parroco di Maria Ss. delle Grazie nel vicino quartiere Roccella).

Questo murale vuole essere un forte segno di presenza e di speranza per tutto il quartiere Sperone – dice don Ugo Di Marzo –, un quartiere che sono chiamato a servire come parroco. Dopo la mia nomina a San Marco Evangelista, allo Sperone, in aggiunta alla parrocchia di Santa Maria delle Grazie, a Roccella, ho sentito l’esigenza di dare un volto nuovo a questa realtà – don Ugo Di Marzo -. La parrocchia come struttura fisica non esiste come chiesa. Ma è un prefabbricato nel cuore delle case popolari, degradato, isolato e buio. Allora, la prima cosa che ho pensato, pregando e riflettendo sul contesto di azione pastorale e sociale di questa parrocchia, è stato di riportare bellezza nel cuore delle case popolari. Ed ecco che le pareti rovinate di questo prefabbricato, pieno di parolacce, svastiche e disegni osceni, sono diventate un grande murales“.

Il parroco ha chiesto la collaborazione di Igor Scalisi Palminteri, noto artista palermitano, che ha preparato una squadra per questo lavoro. Ha coinvolto alcuni suoi colleghi (Nino Carlotta, Martino Scalisi, Antonello Scalisi e Daniele Paternostro), numerosi bambini del quartiere, del catechismo, i giovani della Comunità Pastorale “Roccella-Sperone”, dell’I.C.S. “G. Di Vittorio” e dell’U.S.S.M. di Palermo, ragazzi nel circuito penale, gli scout dell’FSE PALERMO 2.

Così è nato questo murales, questa grande arca, un’arca della speranza nel quartiere Sperone. La chiesa vista come un’arca – ha aggiunto don Ugo -. La parrocchia si è pensata come un’arca, luogo di salvezza, speranza e rinscita. I piccoli hanno disegnato i loro animali preferiti. È stato disegnato San marco sul portale principale, nel retro una scritta voluta dai ragazzi dell’ufficio di Servizio sociale per i minori, la scritta ‘hope’, speranza. Questi ragazzi dell’Ussm ci hanno detto quanto è importante per loro, nella loro vita l’idea di speranza e quando questa parola incida nel loro cammino di speranza rispetto al passato da cui cercano di prendere le distanze“.

Il murale rientra nel più ampio progetto Instant Opera realizzato da Fondazione Teatro Massimo.

Leggi anche