HomeCronacaPeriferie"Una piazza per Brancaccio": approvata nel Piano triennale Opere pubbliche

“Una piazza per Brancaccio”: approvata nel Piano triennale Opere pubbliche

L'intervento collegherà la via Brancaccio con la nuova Parrocchia dedicata al Beato Puglisi. I consiglieri del M5S firmatari dell'emendamento: "Ora è compito della Giunta e del sindaco individuare le risorse per realizzarla"

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Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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PALERMO. Il nuovo Piano triennale delle Opere pubbliche appena approvato dal Consiglio comunale di Palermo prevede una serie di importanti interventi proposti dai consiglieri di opposizione: Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi del Partito Democratico; Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli del Movimento 5 Stelle; Giambrone e Mangano di Alleanza Verdi e Sinistra; Argiroffi e Forello di OSO; Carmelo Miceli e Giaconia del Gruppo Misto; e Franco Miceli, con un lavoro che ha permesso di integrare e migliorare la proposta iniziale dell’Amministrazione.

Un emendamento del M5S prevede la realizzazione di una nuova piazza a Brancaccio, destinata a diventare un punto di riferimento per il quartiere.

“L’obiettivo di questo interventodichiarano i Consiglieri del M5S -, è quello di creare un collegamento diretto tra il quartiere: la via Brancaccio con l’area della nuova Parrocchia in fase di costruzione in via Fichidindia, che sarà intitolata a Don Pino Puglisi. Un passo importante per Brancaccio. Ora è compito della Giunta e del sindaco Lagalla individuare le risorse necessarie per la realizzazione della piazza, che rappresenta un elemento centrale nella valorizzazione e nella rinascita del quartiere insieme all’asilo nido dedicato a 3P.”

Il contributo di tutte le forze di opposizione prevede una serie di altre opere strategiche “che rispondono a bisogni concreti dei cittadini e a una visione di sviluppo sostenibile e inclusivo per Palermo”, spiegano i Consiglieri delle forze di opposizione.

Tra le opere inserite ci sono

Verde e spazi pubblici: il Parco della Riserva Reale di Boccadifalco e il giardino pubblico nell’area ex Pomara, per restituire ai cittadini nuove aree verdi vivibili;
Ambiente e gestione dei rifiuti: la realizzazione di diversi Centri Comunali di Raccolta (CCR), compresi quelli previsti all’interno di alcuni magazzini comunali del centro storico, per migliorare il sistema di raccolta differenziata e contrastare il degrado urbano;
Rigenerazione urbana: la creazione di una nuova piazza nel quartiere Brancaccio e il recupero di un’area confiscata alla mafia nel quartiere Guadagna, segni concreti di legalità e riqualificazione;
Mobilità: il parcheggio alla Bandita e l’eliminazione del cosiddetto “tappo” in via Di Benedetto, a Tommaso Natale, per migliorare la viabilità cittadina;
Opere strategiche: il recupero delle storiche cisterne sotterranee di Pier Luigi Nervi all’interno del Parco della Favorita, patrimonio architettonico da valorizzare, e la realizzazione di strutture di copertura con impianti fotovoltaici nel parcheggio pubblico comunale di via degli Emiri, intervento che unisce efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

“Inoltre con un ordine del giornoconcludono i Consiglieri delle forze di opposizione -, abbiamo impegnato l’Amministrazione comunale rispetto alla rigenerazione urbana del Mercato Ittico per la rinaturalizzazione dell’area, e a inserire nelle modifiche del prossimo Piano triennale delle opere pubbliche la realizzazione di un asilo nido comunale a Baida in via Alla Falconara.”

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