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Da Santo Stefano Quisquina a Palermo: riparte il cammino sui passi di santa Rosalia

Il primo atto il 20 aprile: il percorso attraverserà 15 comuni toccando 14 borghi. L'oratorio Quaroni, in via Maqueda, diventerà l'infopoint dell'itinerario

Caterina Ganci
Caterina Ganci
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione pubblica, collaboro con diverse testate online. Amo il mare, il suo profumo e le sfaccettature dei suoi colori. Non penso che potrei vivere in un posto diverso dalla Sicilia! La nostra Isola è bella e ricca di cultura, storie, tradizioni e se è vero che “la bellezza salverà il mondo" io voglio continuare a cercare, osservare e raccontare le nostre meraviglie con la passione forza motrice necessaria per una giornalista
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PALERMO. Giovani, scambi internazionali, religione, percorsi naturalistici e culturali, turismo, storia. Il viaggio di scoperta sui passi di Santa Rosalia partirà il 20 aprile da Santo Stefano Quisquina e Bivona per concludersi a luglio a Palermo, per i grandi festeggiamenti del Festino dedicato alla patrona del capoluogo siciliano. Il cammino attraverserà 15 comuni, aderenti all’associazione Itinerarium Rosaliae, toccando 14 borghi. E da oggi è attiva anche la charta peregrini del Cammino.

Sono ventotto gli appuntamenti inseriti nel palinsesto di “Palermo, Locus Lucis sui passi di Rosalia”, presentato ieri, in cui i membri dell’associazione, insieme ai narratori di comunità, accompagneranno pellegrini, visitatori e turisti in un viaggio unico ed emozionante per scoprire, sulle orme di Santa Rosalia, le tappe dell’Itinerarium Rosaliae e i luoghi simbolo del cammino, tra natura, arte, cultura, enogastronomia, tradizione e spiritualità.

L’iniziativa è stata progettata dalla cooperativa Korai, promotrice della valorizzazione del cammino, già disegnato dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale della Regione Sicilia per collegare l’Eremo della Quisquina sui Monti Sicani col Santuario di Montepellegrino a Palermo,in occasione del quarto Centenario del ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia.
Il palinsesto delle iniziative sul Cammino è promosso anche dal Comitato per il IV Centenario del Ritrovamento delle Spoglie di S.Rosalia e dall’Ufficio Diocesano Tempo Libero, Turismo e Sport della Diocesi di Palermo.

“Possiamo considerarloun progetto di rigenerazione urbana – commenta Susanna Gristina, presidente di Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura e che cura la valorizzazione e promozione del Cammino e dell’Associazione Itinerarium Rosaliae – un percorso che guarderà alla città e alle quattro diocesi: Arcidiocesi di Palermo, di Monreale, di Agrigento e l’Eparchia Greco Albanese di Piana degli Albanesi. Un cammino tra natura, arte, cultura, enogastronomia, tradizione e spiritualità, per celebrare Santa Rosalia. Da Palermo – aggiunge – saranno lanciate delle proposte che coinvolgeranno tutti i comuni ma allo stesso tempo contiamo che dai vari borghi e dalle diverse città possano arrivare delle idee. I giovani – spiega – saranno protagonisti di questo racconto che parla di Santa Rosalia, stiamo lavorando per creare dei presidi in ogni comune, e affideremo a loro la narrazione, prima di iniziare riceveranno una formazione.
Altra novità è la partnership con 12 Paesi europei all’interno del progetto TExTOUR. Di particolare importanza è l’avvio di una collaborazione con l’associazione dei Comuni del Cammino Santiago. Sicilia e  Spagna faranno rete. Grazie a questo gemellaggio ci aspettiamo che il flusso turistico possa crescere. Promuoveremo il cammino attraverso le nuove tecnologie. Sarà un museo diffuso su Santa Rosalia. Accenderemo i fari sui luoghi che contengono la storia”.

Un antico spazio restaurato per promuovere il museo diffuso rosaliano di Palermo e l’Itinerarium Rosaliae. L’oratorio Quaroni, in via Maqueda a Palermo, diventerà l’infopoint dell’itinerario, in cui sarà allestito uno spazio culturale multimediale. “La gestione dell’oratorio Quaroni è stata  affidata a Korai – dichiara don Giuseppe Bucaro – diventerà il front office del progetto.
Abbiamo spacchettato il cammino e pensiamo sia un’idea vincente. Bisogna creare eventi in collegamento tra i comuni vicini con attività collaterali. Uno degli obiettivi è incrementare il turismo nei vari luoghi”.

“Partire dal 400esimo festino di Santa Rosalia per rilanciare Palermo, il suo territorio e i comuni coinvolti è sicuramente una cosa importante – dice Giampiero Cannella, vicesindaco di Palermo – creare iniziative che restino e lasciano traccia nei luoghi è sicuramente un valore aggiunto”. “Un grande progetto che il comune di Palermo ha sposato sin da subito – aggiunge Alessandro Anello, assessore al Turismo del comune di Palermo – un itinerario non solo religioso ma anche culturale e turistico, grazie alle iniziative in programma. Così come è stato per il cammino di Santiago, anche l’Itinerarium Rosaliae può aumentare nel tempo i flussi turistici in Sicilia”. 

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