PALERMO. Si è svolto questa mattina, presso l’IISS “Alessandro Volta” di Palermo, il seminario di formazione “Guerra mondiale a pezzi, mafie e tratta degli esseri umani”, promosso dalla Rete per la cultura antimafia nella scuola, che riunisce 161 istituti in tutta la Sicilia.
Un appuntamento partecipato e denso di contenuti, rivolto a docenti e dirigenti scolastici, che ha offerto strumenti di lettura su fenomeni complessi e sempre più intrecciati: i conflitti globali, le strategie delle mafie e le dinamiche della tratta degli esseri umani.
Tra i relatori, mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, Alessandra Sciurba, docente di Diritti umani all’Università degli Studi di Palermo, e Lorenzo Tondo, giornalista di The Guardian. I loro interventi hanno contribuito a delineare un quadro articolato e multidisciplinare, capace di connettere scenari internazionali e ricadute locali.

Al centro del dibattito, la riflessione sulla “guerra mondiale a pezzi”, espressione resa nota da Papa Francesco, oggi sempre più concreta nella percezione quotidiana. Un contesto segnato da violenze diffuse, crisi umanitarie e migrazioni forzate, che rappresenta terreno fertile per gli interessi delle organizzazioni mafiose. Dallo sfruttamento delle risorse energetiche al traffico illegale di armi, fino alla tratta di esseri umani, le mafie si inseriscono nei vuoti lasciati dai conflitti, trasformando le emergenze in opportunità di profitto.
Particolarmente significativo il confronto con il mondo della scuola, chiamato a tradurre queste tematiche in percorsi educativi capaci di sviluppare consapevolezza critica negli studenti. Il dialogo ha evidenziato l’urgenza di affrontare in classe questioni globali attraverso un approccio interdisciplinare, che tenga insieme educazione civica, diritti umani e cultura della legalità.
A promuovere l’iniziativa, la Rete per la cultura antimafia nella scuola, coordinata dai dirigenti Giusto Catania (I.C. Giovanni Falcone di Carini, scuola capofila), Giusi Aprile, Valeria Catalano, Giovanna Genco, Bianca Guzzetta, Maria Gabriella Martorana, Marcella Polimeno e Massimo Valentino.
L’incontro ha confermato il ruolo centrale della scuola come spazio di formazione e responsabilità, capace di leggere le trasformazioni del presente e di contribuire alla costruzione di una società più giusta e consapevole.








