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venerdì, 7 Ottobre 2022
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Arte e rispetto per l’ambiente: arriva “Stories”, la mostra firmata Cracking Art

Quaranta maxisculture in plastica rigenerata invadono i giardini storici di Villa Malfitano e Villa Trabia. La mostra con una forte valenza sociale e ambientale visitabile fino al 10 giugno è realizzata dal movimento d'arte contemporanea conosciuto in tutto il mondo

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. Chiocciole, conigli, gatti, rondini, elefanti, tartarughe e pinguini. Sono oltre 40 le maxisculture dalle dimensioni più svariate pronte a invadere due spazi iconici della città di Palermo: dal 10 maggio fino al 10 luglio, arriva nel capoluogo siciliano Cracking Art, uno dei fenomeni d’arte contemporanea più conosciuti al mondo, con la mostra “Stories”.

La natura nella Natura. Una nuova vita e una nuova atmosfera si impossessano del verde palermitano attraverso l’apparizione di creature sorprendenti in plastica rigenerata, con una mostra “diffusa” che prende dimora proprio nei lussureggianti e storici giardini di Villa Malfitano e Villa Trabia.

Un’invasione di sculture “sostenibili”, creature in dialogo con lo spazio urbano, prendono possesso del luogo con lo spirito leggero e favolistico di un gioco meraviglioso.

Grandissimi animali dalle tinte sgargianti rendono il cuore di Palermo una galleria d’arte a cielo aperto, uno speciale museo senza barriere dove protagonisti sono sempre la natura e il rispetto per essa. Oltre alle tre partecipazioni ufficiali alla Biennale di Venezia (2001, 2011 e 2013), tra le mostre più recenti si segnalano le molteplici personali negli Stati Uniti.

LA MOSTRA “STORIES”

Sono tante le storie che si possono quotidianamente raccontare attraverso l’utilizzo degli smartphone e delle applicazioni ad essi connesse. Narrazioni che vengono condivise in brevi spezzoni –ormai note come “stories”, appunto – e che vengono spesso arricchite dall’uso di filtri, stickers, musiche che aggiungono elementi di fantasia a ciò che si vede, creando delle vere e
proprie interpretazioni personalizzate della realtà circostante.

Le opere Cracking Art sono anche questo: inserimenti inaspettati di elementi di fantasia che popolano il mondo reale per reinterpretarlo e dare significati diversi. Ogni opera si inserisce nel contesto per dare un messaggio, per interpretare il luogo o per dare una visione inaspettata di un luogo conosciuto.

Le “stories” che si incontrano nelle installazioni a Villa Malfitano e Villa Trabia traggono la loro origine dalla storia del luogo per reinterpretarla sotto forma di favola contemporanea.

Cheewood, Nashville | USA 2018 (Crediti fotografici Cracking Art)

La mostra, con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Assessorato alle CulturE, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale per volontà del suo Presidente Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, in collaborazione con la Fondazione G. Whitaker, è curata dal collettivo Cracking Art.

La mostra è pensata e voluta gratuita e all’aperto, affinché possa essere alla portata di tutti, non solo in termini di accessibilità ma anche perché possa essere interiorizzata stimolando le reazioni e l’attenzione del singolo e – allo stesso tempo – della collettività verso importanti tematiche di interesse sociale.

GLI ASPETTI SOCIALI DELLA MOSTRA

La plastica, infatti, si trasforma e si rende mezzo di comunicazione: da semplice materiale di uso comune e sostanza potenzialmente dannosa per l’ambiente, si modella divenendo elemento decorativo e fonte di ispirazione.

Le installazioni Cracking Art – movimento noto nel mondo per la sua attenzione all’ambiente, per il suo forte impegno ecologista e per la pratica della rigenerazione che ha reso iconiche le sue creazioni – si inseriscono e si confrontano con la storia e l’architettura dei luoghi che le ospitano e si animano con le interazioni empatiche che vengono stabilite con il pubblico.

Ogni opera, col soggetto rappresentato, è portatrice di un messaggio che ogni visitatore è chiamato a interpretare e diffondere.

UN MOVIMENTO NATO NEI PRIMI ANNI NOVANTA

Dichiara il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: «Desidero, in particolare, soffermarmi sulla valenza artistica del movimento Cracking Art, nato nei primi anni Novanta, che in principio si richiama alle esperienze della Land Art, mettendo in relazione natura e umanità, ed in seguito attinge agli stilemi della Pop Art e del graffitismo, dai quali mutua il gusto per l’esagerazione, la voglia di stupire, lo stretto legame con le vicende della società, uniti ad una prioritaria attenzione alla questione ambientale.

Dagli inizi del nuovo secolo, gli interventi e le performances del movimento si susseguono a ritmo serrato, ricordando in questo le manifestazioni del Dadaismo – che postulava la negazione dell’arte in quanto portatrice dei valori e delle convenzioni borghesi, colpevoli di frenare la libertà espressiva – e trovando un illustre precursore nel Nouveau Réalisme, i cui artisti furono fra i primi a porsi il problema del riciclo negli anni Sessanta.

LE INSTALLAZIONI

Storia Naturale | Storia Artificiale. Un gruppo di rondini giganti all’ingresso di Villa Malfitano, fa riferimento alla corposa collezione di oltre 12.000 uccelli che i proprietari della Villa avevano raccolto nella dependance, tanto da farlo diventare un vero e proprio museo privato. Le rondini popoleranno anche gli spazi verdi di Villa Trabia.

“Storia Naturale | Storia Artificiale” (foto di Salvo Puccio)

Memories. Un grande elefante poggia il capo sull’edificio posto all’ingresso della Villa in una posizione che è insieme di sostegno e di ascolto. Simboleggia così l’importanza del mantenimento della memoria storica del luogo, che qui è strettamente connessa alla preservazione di una delle poche oasi di verde presenti nell’area urbana.

“Memories” (foto di Salvo Puccio)

Verde speranza. Un gruppo di pinguini cerca la protezione delle foglie e dell’ombra dalla calura circostante. Un riferimento ai cambiamenti climatici che caratterizzano i nostri anni e che impongono a tutti gli esseri viventi un nuovo e repentino adattamento alle nuove condizioni.

“Verde speranza” (foto di Salvo Puccio)

Colonia felina. I gatti con la loro presenza rappresentano la costante ambiguità della vita selvatica che si è fatta domestica per vivere a contatto con l’uomo ma mantiene con orgoglio quella libertà e quella distanza che ci fa capire come la natura non sia mai completamente addomesticabile. Forse per questo il gatto crea colonie in luoghi che l’uomo ha abbandonato, destino che ha caratterizzato la villa per alcuni anni.

“Colonia felina” (foto di Salvo Puccio)

Rigenerazione. La chiocciola con la sua scia rigenerante rappresenta la ricerca dell’equilibrio con l’ambiente circostante, un equilibrio che sia attento alle esigenze della natura e che preservi tutto ciò che l’essere umano con la sua cultura è in grado di creare.

“Rigenerazione” (foto di Salvo Puccio)

SOS World. Un gruppo di tartarughe marine trova rifugio negli ambienti del parco di Villa Malfitano e negli spazi della biblioteca di Villa Trabia. Animale marino che per eccellenza rappresenta la cultura del mediterraneo si divide tra due luoghi che evocano lo stretto legame tra salvaguardia dell’ambiente attraverso la conoscenza e la memoria.

“SOS World” (foto di Salvo Puccio)

Favole contemporanee. La favola di Alice nel paese delle meraviglie ci ha insegnato come sia possibile entrare nel mondo metafisico seguendo il Bianconiglio nella sua tana. Un gruppo di conigli colorati aspetta i visitatori nel giardino di Villa Malfitano per accoglierli nella “tana ideale”, affinchè sia da stimolo alla creazione delle proprie storie fantastiche e spensierate.

“Favole contemporanee” (Foto di Salvo Puccio)

IL COLLETTIVO “CRACKING ART”

Il movimento Cracking Art nasce nel 1993 con l’obiettivo di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte.

New Holland Island, San Pietroburgo | Russia 2019 (Crediti fotografici Cracking Art)

Le opere sono realizzate per sollecitare una riflessione collettiva sui temi dell’effetto antropico sull’ambiente naturale tramite azioni performative coinvolgenti, in cui installazioni fuori scala – come i celebri animali colorati – invadono i luoghi più vari, dagli spazi propriamente deputati all’arte a quelli della vita quotidiana.

Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura.

LA MOSTRA. GIORNI E ORARI

L’ingresso alla mostra è libero. Orari di apertura a Villa Malfitano, dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso a Villa Trabia dal lunedì alla domenica dalle 8.00 alle 20.00. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Fondazione Whitaker allo 091 6820522 o scrivere a info@fondazionewhitaker.it

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