AGRIGENTO. È ufficialmente iniziato il countdown per la 39ª edizione del Giovaninfesta 2026, uno degli appuntamenti più attesi dalla diocesi di Agrigento. L’evento, che tornerà a Canicattì dopo oltre vent’anni, si preannuncia come un grande momento di incontro, spiritualità e impegno civile che coinvolgerà migliaia di giovani.
La manifestazione si svolgerà nella giornata del 1° maggio 2026, dalle 15:30 alle 22:00, con ingresso gratuito, presso il Centro Culturale San Domenico in Piazza Dante a Canicattì.

Sotto la guida del Centro per l’Evangelizzazione e il coordinamento di don Gerlando Casula e don Calogero Morgante, il Giovaninfesta 2026 si ispira al tema dantesco “L’Amor che move”, un invito a riscoprire la fede come forza viva capace di orientare il cammino e le scelte quotidiane.
L’edizione di quest’anno assume un significato particolarmente profondo, intrecciando spiritualità e memoria civile. Il percorso dei giovani sarà idealmente guidato dalla testimonianza del Beato Rosario Livatino, fino alla chiesa di Santa Chiara, in un cammino che richiama anche il sacrificio del magistrato Antonino Saetta e del figlio Stefano, simboli di integrità e senso del dovere. Accanto a queste figure, emerge la testimonianza di Padre Gioacchino La Lomia, il “frate dei poveri”, la cui opera continua a vivere dal Santuario della Madonna della Rocca come esempio di umiltà e servizio.

Un ruolo centrale è affidato anche all’identità visiva dell’evento, curata da Rachele Messina. Il logo rappresenta un ponte ideale tra l’esperienza di Lampedusa e il presente di Canicattì: i giovani scendono da un traghetto stringendo la croce consegnata da San Giovanni Paolo II nel 1993 ai ragazzi agrigentini, mentre si dirigono verso la Torre dell’Orologio, simbolo della città e del tempo della partecipazione. L’immagine della vite e dei tralci avvolge i testimoni di giustizia, indicando la loro forza come linfa viva per il futuro. Alla base del progetto grafico, l’incontro tra Bibbia e Divina Commedia richiama il reliquiario di Livatino, suggerendo un legame profondo tra fede e cultura come fondamento della costruzione del domani.
L’energia del Giovaninfesta si riflette anche nell’inno ufficiale, firmato da Beatrice Bancheri, Felice Pileo e Andrea Macaluso e prodotto da Circuiti Sonori. Il brano racconta la vita come un pellegrinaggio condiviso, sostenuto dal vento dello Spirito, capace di trasformare ogni tappa in una nuova occasione di rinascita per la comunità.








