HomeCronacaProvincePalermo, i giovani dell'Ottava Circoscrizione prendono la parola: nasce la loro Assemblea

Palermo, i giovani dell’Ottava Circoscrizione prendono la parola: nasce la loro Assemblea

Al liceo linguistico Ninni Cassarà il primo appuntamento del progetto europeo Community Building, che mette in rete scuole, associazioni, istituzioni e territorio

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in Comunicazione Pubblica, d’impresa e pubblicità presso l’Università di Palermo e digital marketing specialist. Racconta le realtà associative che si occupano del sociale in Sicilia e la vita quotidiana delle comunità migranti siciliane, utilizzando i nuovi media
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PALERMO. Un percorso di democrazia partecipata che mette al centro i giovani, il loro futuro e la valorizzazione del territorio. Grazie al progetto “Community Building”, le aule del liceo linguistico Ninni Cassarà si sono trasformate in uno spazio di ascolto, confronto e condivisione di idee, ospitando la prima Assemblea dei giovani dell’Ottava Circoscrizione. L’iniziativa si inserisce in una rete ampia e articolata che punta a rafforzare il rapporto tra ragazze e ragazzi e il proprio territorio, promuovendo senso di appartenenza, cittadinanza attiva e cura del bene comune. Capofila del progetto è l’ODV Miscelarti, affiancata da Presidio di Cittadinanza APS, Atti Unici APS, dall’ente di formazione ENDO-FAP, dal liceo linguistico Ninni Cassarà, dal liceo classico Garibaldi e dalle istituzioni locali rappresentate dall’VIII Circoscrizione del Comune di Palermo. All’incontro hanno partecipato il presidente della Circoscrizione Marcello Longo, i rappresentanti delle associazioni partner e numerosi studenti provenienti dal liceo Cassarà, dagli istituti Einaudi-Pareto e dalla scuola professionale ENDO-FAP. L’obiettivo finale del percorso è la costituzione permanente del Forum dei Giovani dell’Ottava Circoscrizione. Attraverso quattro laboratori creativi esperienziali e due assemblee generali, i partecipanti utilizzeranno arte ed espressione visiva per individuare bisogni, dialogare con famiglie e comunità e contribuire alla costruzione di uno spazio stabile di partecipazione e proposta.

L’orientamento al lavoro e all’autoimpiego

A margine dell’assemblea, Roberta Megna, docente di ENDO-FAP, ha illustrato il contributo dell’istituto all’interno del progetto. «L’ENDO-FAP è un istituto professionale che accompagna i ragazzi verso il mondo del lavoro attraverso stage e percorsi professionalizzanti. Con Community Building vogliamo fare orientamento, aiutando i giovani a conoscere il territorio, le sue opportunità e il funzionamento delle attività d’impresa. Abbiamo già avviato incontri con il progetto ALAB e con il Cre.Zi. Plus ai Cantieri culturali alla Zisa. L’obiettivo è guidarli verso l’autoimpiego e l’autonomia professionale, insegnando come avviare un’attività partendo da zero». Tra le attività previste figurano laboratori di riciclo della carta e una futura collaborazione con le Cuoche Combattenti, il laboratorio dolciario nato dall’esperienza di donne vittime di violenza, per la produzione di confetture e altri prodotti artigianali.

La facilitazione come strumento di partecipazione

Un ruolo centrale è stato svolto dalla facilitazione e dai processi di amministrazione condivisa, strumenti che permettono di trasformare i bisogni espressi dai partecipanti in progetti concreti. «Lavorare con ragazzi provenienti da scuole e contesti diversi è stato particolarmente stimolante – ha spiegato Danilo, facilitatore del CeSVoP Palermo –. Abbiamo avviato una riflessione sulla rigenerazione urbana e sulla cura dei beni comuni partendo dal loro sguardo sulla città e dalle loro esigenze. Sono emerse idee molto interessanti: alcune potranno essere sviluppate immediatamente nell’Ottava Circoscrizione, altre saranno portate nei tavoli di coprogettazione del CeSVoP per essere replicate in altri quartieri della città».

Il dialogo con le istituzioni

Durante l’assemblea gli studenti hanno rivolto alcune domande al presidente della Circoscrizione Marcello Longo, soffermandosi in particolare sui servizi dedicati agli anziani e sulla gestione degli spazi pubblici. «Nel territorio è in corso una trasformazione importante – ha spiegato Longo –. Spazi nati come pertinenze dei complessi di edilizia popolare stanno diventando luoghi aperti all’intero quartiere. Penso ai campetti sportivi, ai giardini e ai locali utilizzati dalle associazioni per attività rivolte alla comunità». Il presidente ha quindi sottolineato il ruolo fondamentale del volontariato: «Per far funzionare tutto questo la pubblica amministrazione ha bisogno del supporto dei cittadini. Il volontariato rappresenta la vera chiave di volta: servono persone disponibili a mettere a disposizione il proprio tempo per la collettività. È un impegno che aiuta gli altri, ma che contribuisce anche alla crescita personale di chi lo sceglie e allo sviluppo del territorio».

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