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martedì, 27 Settembre 2022
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Un restauro e una nuova visione museale: questo weekend visite in 3D al Carmine

Sabato 7 e domenica 8 maggio, tuor alla scoperta degli altari di Serpotta e Gagini. Sarà possibile visitare anche il terrazzo per ammirare campanile e cupola, oltre che il mercato di Ballarò dall'alto

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

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PALERMO. Se si guarda Palermo dall’alto la sua cupola è una delle più belle, tutta ricoperta di maioliche colorate con delle statue dalle sembianze umane che la sorreggono, il complesso monumentale del Carmine si trova incastonato all’interno del caratteristico mercato popolare e storico di Ballarò ed è uno scrigno di bellezze artistiche e architettoniche che da diversi anni necessiterebbe di diverse opere di restauro.

Grazie a South Digitart Art, studio specializzato che, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie punta a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale, sabato 7 e domenica 8 maggio, sono state organizzate delle speciali visite guidate alla scoperta di questo prezioso luogo.

L’evento si inserisce in una visione più ampia di rivalutazione complessiva della Chiesa medievale nel cuore del mercato storico di Ballarò. Dentro il complesso ci sono tante opere di rilievo come gli altari del Serpotta e del Gagini che a causa di infiltrazioni e problematiche agli impianti necessitano di interventi di restauro.

Durante le due giornate sarà allestito uno spazio espositivo nel chiostro in cui riproduzioni di opere e installazioni racconteranno le diverse ricchezze ospitate all’interno della Chiesa. Il 7 e 8 maggio saranno infatti esposti eccezionalmente corali del 1600, paramenti e argenti preziosi ad oggi non visibili al pubblico. Non mancherà il collegamento fra la Chiesa e i diversi progetti di restauro che potrebbero ridarle il suo antico splendore.

Verranno organizzate visite guidate della Chiesa, Cappella e visite del terrazzo per ammirare il Campanile e la Cupola oltre che il mercato di Ballarò visto dall’alto. Sono inoltre previsti dei momenti interattivi in cui i fruitori entreranno in contatto con le nuove tecnologie. Modelli e stampe 3D, droni e tour virtuali saranno i protagonisti di questo evento e permetteranno di arricchire il racconto delle diverse bellezze ospitate all’interno del Complesso Monumentale.

Le visite durante le due giornate avranno il consueto costo del biglietto per la visita classica al Carmine di cinque euro, ma per chi volesse sostenere questa nuova visione di South Digitart Art verso l’uso interconnesso di nuove tecnologie e un nuovo modo di fruire il complesso monumentale può partecipare al crowfunding lanciato su Eppela a questo link https://www.eppela.com/projects/7930. Per le visite nel weekend non sarà necessaria la prenotazione, si potrà acquistare direttamente il biglietto al botteghino, questi gli orari di visita: Sabato 7 maggio dalle 10 alle 17; Domenica 8 maggio dalle 12 alle 17. Chi contribuirà con una donazione per il crowdfunding entrerà senza pagare il biglietto.

L’obiettivo generale è riaccendere l’interesse nei confronti di questo luogo e ricreare il legame fra il quartiere, la città e la Chiesa e puntare ad interventi di valorizzazione e restauro nell’ottica di una musealizzazione. L’evento in questione è solo il primo tassello di un processo di rinascita che ha come obiettivo la restituzione di restituire il ruolo di forte attrattore cittadino all’intero Complesso monumentale del Carmine.

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